Elezioni regionali, si discute sulla sanità: continua il botta e risposta tra Cintorino e Valbonesi

La questione si è accesa con l'intervento dell'esponente del Carroccio secondo la quale "serve ripensare tutto il sistema sanità", parlando di "rianimare gli ospedali e i Pronto Soccorso di Santa Sofia, Forlimpopoli e San Piero in Bagno"

Continua il botta e risposta tra la candidata della Lega al consiglio regionale, Andrea Cintorino, e il sindaco di Santa Sofia, Daniele Valbonesi. La questione si è accesa con l'intervento dell'esponente del Carroccio secondo la quale "serve ripensare tutto il sistema sanità", parlando di "rianimare gli ospedali e i Pronto Soccorso di Santa Sofia, Forlimpopoli e San Piero in Bagno" e "cambiare totalmente l'organizzazione dei Pronto soccorso di Forlì e del Bufalini di Cesena". Valbonesi ha replicato sostenendo che "ci sono aspetti da migliorare ovunque, anche nella sanità della Regione Emilia-Romagna, ma qui, a differenza che altrove, la sanità è per tutti, per i ricchi e per i poveri e a questo principio noi non siamo disponibili a rinunciare", aggiungendo inoltre che "per quanto riguarda l'Ospedale Nefetti di Santa Sofia, tanto è stato fatto in questi ultimi 5 anni in accordo con Regione e Ausl Romagna".

Replica Cintorino: "Il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi interviene sull'ospedale Nefetti  per dare un assist a Bonaccini sostenendo che all'ospedale Nefetti va tutto benissimo e che si continua ad investire. E sottolinea che fra gli investimenti è stata fatta la nuova Camera mortuaria. Non per fare dello spirito perché su questi temi non si scherza e non si può scherzare. Va bene rifare l'obitorio, ma ancor prima occorre curare i malati e occorre curarli in loco e non trasferirli ogni giorno su e giù per la Vallata del Bidente fino a Forlì e compiere 86 km tra andata e ritorno perché a Santa Sofia non ci sono le attrezzature o non ci sono medici".

"Valbonesi poi sottolinea un fatto ridicolo - prosegue la leghista -  e cioè che grazie a Bonaccini si è scongiurata la chiusura dell'ospedale Nefetti. Chiedo a Valbonesi chi lo voleva chiudere, se lo stesso Bonaccini o ancor prima Vasco Errani quando ancora era nel Pd. In ogni caso una Giunta del Pd, quella dei tagli alla Sanità in Regione. Quella che ha chiuso gli ospedali che funzionavano - conclude -. Valbonesi chieda a un suo concittadino a caso se il Nefetti funzionava meglio 30 anni fa o adesso. Capisco voler tirare la volata per la campagna elettorale del candidato presidente Stefano Bonaccini, ma non si può negare l'evidenza. Se vinciamo alle elezioni Regionali del 26 gennaio ci sarà giustizia e una Sanità veramente per tutti, non solo sulla carta".

La replica

"È spiacevole vedere che Andrea Cintorino continui a parlare di carenza di medici e attrezzature all'Ospedale Nefetti di Santa Sofia - dice Valbonesi in risposta alle dichiarazioni della candidata della Lega -. Negli ultimi anni presso il Nefetti si sono fatti grandi passi avanti, attualmente l'organico dell'Ospedale è completo, non ci sono mancanze nel personale sanitario. Come ho già detto, sono stati migliorati alcuni servizi e mi spiace vedere che, tra tutti, Cintorino citi con malcelata ironia la camera mortuaria: trovo che la sua replica sia una caduta di stile, perché chi accede a quel luogo ha tutto il diritto di potere contare su uno spazio adeguato e confortevole, per quanto possa essere difficile parlare di conforto in certe situazioni. Per quanto possa sembrare assurdo, quello alla camera mortuaria è probabilmente l'intervento che – tra tutti – evidenzia quanto sia necessario provare empatia nei confronti del prossimo".

"Detto ciò, non intendo sminuire le necessità dei malati e dei loro familiari e non voglio nemmeno dire che al Nefetti non ci siano cose da migliorare - prosegue Valbonesi -. Credo, però, che la nostra piccola comunità santasofiese non abbia paura di mettersi in gioco, di fare battaglie per mantenere o ottenere servizi: lo ha fatto tante volte in passato e sarà disposta a farlo in futuro, se necessario. D'altro canto, chi vive certe situazioni sulla propria pelle conosce la realtà dei fatti, mentre chi non le ha mai sperimentate con mano può solo limitarsi a fare slogan che parlano alla pancia della gente. Noi, malgrado gli sciacalli che popolano anche la politica, continueremo a lavorare per il Nefetti e per migliorare la sanità romagnola. Non per riempici la bocca, ma per i cittadini".

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