Elezioni regionali, Vietina: "Forza Italia ha vissuto anni difficili: ora è tempo di ripartire". Ragni candidato

"C'è la necessità di ripartire e un appuntamento elettorale, come le regionali di fine gennaio, non può che aiutare questo processo - esordisce la parlamentare romagnola - Forza Italia ha vissuto anni difficili, ha perso voti, ma è pronta a ripartire"

Sabato mattina a Forlì si è svolto un incontro nella sede di Forza Italia con la capogruppo degli azzurri al Senato, Anna Maria Bernini, il commissario regionale di Forza Italia Adriano Paroli, il commissario regionale vicario nonchè provinciale Luca Bartolini e Simona Vietina, parlamentare e vicecommissario regionale con delega ad organizzazione e dipartimenti. E proprio la riorganizzazione di Forza Italia è stata al centro dell'intervento di Simona Vietina. "C'è la necessità di ripartire e un appuntamento elettorale, come le regionali di fine gennaio, non può che aiutare questo processo - esordisce la parlamentare romagnola - Forza Italia ha vissuto anni difficili, ha perso voti, ma è pronta a ripartire. E io sono convinta che debba ripartire dai territori: lo dico da parlamentare e sindaco di un piccolo comune di montagna. Lavorando sul territorio un partito moderato di centrodestra come Forza Italia ha davanti intere praterie".

"Forza Italia può e deve giocare un ruolo centrale nella partita della rappresentanza - prosegue Vietina - Il nostro partito fa parte della grande famiglia popolare europea. E qui deve continuare ad esercitare il suo ruolo: la presenza a Bruxelles del presidente Berlusconi ci può permettere veramente di costruire una nuova Europa affinchè non sia più percepita come un soggetto lontano dal cittadino che, a sua volta, deve essere più informato sul ruolo che questa istituzione può giocare per lo sviluppo economico e sociale della nostra nazione. La stessa azione che ci caratterizza a Roma, nelle aule della Camera e del Senato. Ma al nostro Paese serve un cambiamento, lo ripetiamo da tempo. E il cambiamento comincia dai territori".

"Penso alla nostra Regione, all’Emilia Romagna: una terra che, come altrove, sta vedendo il perverso accordo fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per mantenere il potere durante le prossime elezioni regionali - aggiunge la deputata azzurra - Ma il vento del cambiamento sta cominciando a soffiare anche qui e non da oggi. Dopo anni di dominio monocolore abbiamo visto diversi anni fa le prime storiche vittorie del centrodestra; mentre nella scorsa tornata di elezioni amministrative il centrodestra ha strappato storiche roccaforti della sinistra, restituendole ai cittadini, alla voglia di innovazione, di buon governo. Penso a Forlì e a Ferrara: due città dove finalmente il centrodestra avrà l’opportunità di scardinare vetuste logiche di governo e di partito per dare spazio a idee e programmi nuovi, vicini al cittadino, all’impresa e al territorio. Mi piace parlare di modello Forlì: credo che il lavoro fatto dal centrodestra in città possa essere un esempio a livello nazionale. Un esempio da tenere ben presente anche in vista delle elezioni regionali".
 
"Gli avversari ci temono e tentano improbabili incastri per salvare le poltrone - rimarca l'esponente di Forza Italia - Ma sono convinta che i cittadini dell’Emilia-Romagna non si faranno abbindolare da questa improvvisata 'Compagnia dell’inciucio': il centrodestra, che raccoglie gli elettori di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia, è l’unica coalizione compatta e credibile in grado di dare alla regione un governo forte, rappresentativo dell’elettorato e con il coraggio necessario a rilanciare una Regione da troppo tempo assopita dallo strapotere della sinistra. Forza Italia c’è. Ed è pronta a portare avanti gli elementi fondamentali che, da sempre caratterizzano il suo operato: meno tasse, meno Stato, più giustizia, più aiuto a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, coniugando il sostegno sociale allo sviluppo economico. Un’altra Italia è possibile - conclude Vietina - A partire dall’Emilia Romagna, con il fondamentale apporto di Forlì e Cesena".

La candidatura di Ragni

Forza Italia candida a Forlì l’attuale coordinatore comunale Fabrizio Ragni. I nomi degli altri candidati forzisti per il collegio di Forlì e Cesena saranno ufficializzati nei prossimi giorni. "Accetto la candidatura alle regionali con totale spirito di servizio e per fedeltà e coerenza agli ideali che ho sempre difeso e portato avanti in questi anni - afferma l'esponente berlusconiano -. Portiamo in dote oltre 4.100 voti che sono stati decisivi per far vincere l’attuale sindaco Gian Luca Zattini. A Forlì il 26 maggio scorso Forza Italia ha ottenuto un risultato superiore alla media di altri comuni dell’Emilia-Romagna. Il partito ha mostrato di tenere alta  la bandiera  e con il quasi 7%  , molto vicino all’8% conquistato alle europee, abbiamo  dimostrato di saper intercettare quella parte dell’elettorato moderato, laico e liberale che farà di tutto per far dimenticare il malgoverno ultra decennale della sinistra anche in Regione Emilia-Romagna".

"Questa volta, se non ci sarà l’inciucio tra Pd e 5 Stelle, in Emilia Romagna si può vincere - prosegue . Bonaccini rappresenta un governo della Regione che in tutti questi anni ha colpito le famiglie con un variegato sistema di tassazione e penalizzato l’economia  e il tessuto sociale  del nostro territorio romagnolo in questioni centrali come il turismo, la  sanità, il sistema fieristico, per non parlare della rete  aeroportuale e viaria, con le infrastrutture stradali e le nuove arterie invocate fra Forlì, Rimini e Ravenna che non trovano attenzione da parte del centrosinistra sia  in termini progettuali che economici"

Nel quadro di fondo per le regionali dell’Emilia-Romagna c’è già l’intesa per un centrodestra unito, c’è discussione tra gli alleati sulle candidature a governatore , quelle  lanciate dalla Lega  con Lucia Borgonzoni, e chi in FdI vorrebbe indicare Galeazzo Bignami, con i berlusconiani  che intendono comunque avanzare una propria proposta  rimandando la scelta finale al tavolo nazionale con gli alleati: “Ci sono tavoli a livello nazionale che porteranno a delle ripartizioni. Si deciderà a brevissimo”, ha spiegato Bernini .

Galli ha affermato che "la data per le elezioni regionali in Emilia Romagna è stata fissata il più lontano possibile (la scadenza naturale era novembre, ndr) per consentire a Pd e M5S di tentate un accordo. E questo mentre i sondaggi indicano le due coalizioni coinvolte in un clamoroso testa a testa". Paroli ha evidenziato "quanto sia necessario nel centrodestra  a livello nazionale come a livello locale e regionale un partito come Forza Italia per riequilibrare il carattere sovranista, più caro a Lega e Fdi, “perché, e lo si è visto al governo, c’è il rischio che negli eccessi si aiuti il Pd e si resusciti il centrosinistra”, mentre, ha aggiunto: “l’elettorato di centrodestra moderato è maggioranza nel paese e può esserlo anche in Emilia Romagna anche e soprattutto grazie all’apporto di Forza Italia".

Gli ‘azzurri’ sono stati unanimi nel valutare l’azione del governatore regionale uscente  Bonaccini: "In campagna elettorale da mesi dopo aver propinato  immobilismo per 5 anni, salvo poi sbandierare  provvedimenti importanti come la riduzione delle rette degli asili a mero scopo propagandistico. Ma sulla riduzione delle tasse, lui e il centrosinistra, non sono credibili”.

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