Elezioni, l'ex vicesindaco Biserna: "Il ritiro di Zelli? Un'opportunità per il Pd per cambiare veramente"

E' l'opinione dell'ex vicesindaco nell'amministrazione a guida di Roberto Balzani, Giancarlo Biserna

Il passo indietro di Gabriele Zelli, che ha rinunciato alla candidatura a sindaco di Forlì, "è una grossa occasione per cambiare veramente e per mettersi in sintonia con il popolo forlivese, che non è populista, ma popolare nel senso "di popolo tutto che va in massa alla festa della Madonna del Fuoco". Quel popolo che Tolstoj definisce detentore della verità ultima e che quindi va ascoltato". E' l'opinione dell'ex vicesindaco nell'amministrazione a guida di Roberto Balzani, Giancarlo Biserna.

"Il Pd non ha un candidato forte? Meglio - commenta Biserna -. Punti su un programma forte, punti su un contratto da fare, non tra forze politiche, ma con i cittadini. E in questo contratto ci metta la rivoluzione rispetto all' andazzo di ora, che è fotocopia continua di modi di pensare e di agire immutati da 50 anni (a parte i 5 anni di Roberto Balzani, che tentò qualcosa) e quindi vecchi e perdenti. Parli di immigrati e di sicurezza a Forlì, dicendo che finora ha sbagliato e che d'ora in poi farò una politica, non odiosa come quella della Lega, ma attenta a garantire i forlivesi che il controllo e la sicurezza saranno certi, che i doveri degli immigrati saranno pretesi alla pari dei diritti, che il degrado ambientale della città sarà affrontato anche con l' aiuto di questi ragazzi in modo sistematico, che gli assistenti civici, ben riformati, saranno il fiore all' occhiello di questo nuovo percorso per una Forlì pacifica e forte".

"Parli di Alea, che rischia di essere la fossa del Pd, perchè ancora non funziona bene - prosegue Biserna -. Dia garanzia ai cittadini che la tariffa a regime sarà più bassa per tutti rispetto a quella di Hera e che finchè non sarà raggiunto questo obiettivo i maggiori costi se li caricherà il Comune. Dica che punterà su un trasporto pubblico efficiente sul serio e che il bus in città sarà gratis per tutti e che dai quartieri si arriverà velocemente in centro sempre. E poi il protagonismo dei cittadini che devono essere ascoltati e rispettati nelle loro scelte. I Quartieri per certi argomenti devono decidere e così il referendum comunale deve essere possibile farlo, senza i mille inghippi di ora che lo rendono inutilizzabile. E così per tanti altri temi bisogna spingersi oltre "il presente e futuro uguali al passato", e poi una bella firma del candidato sindaco ed una firma "vera" dei forlivesi che condividono e avanti con una campagna elettorale seria, concreta e non propagandistica. Se si farà così, il nome del candidato Sindaco diverrà meno decisivo, perchè decisivo sarà il programma, cioè il contratto e il Pd avrà qualche possibilità in più per fare una buona partita".

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