Emergenza umanitaria in Turchia, il Pd: "Aprire un corridoio umanitario a Samos"

"In occasione della Festa delle Donne dell’8 marzo, le consigliere del PD Forlì aderiscono all'appello per chiedere l’apertura di un corridoio umanitario per mamme e bambini del campo profughi di Samos"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

In occasione della Festa delle Donne dell’8 marzo, le consigliere del PD Forlì aderiscono all'appello per chiedere l’apertura di un corridoio umanitario per mamme e bambini del campo profughi di Samos. Alla lettera-appello inviata alla Ministra Lamorgese di numerose tra deputate nazionali ed europee, esponenti dell'associazionismo e dei sindacati si sono aggiunte in queste ore anche le consigliere Comunali del PD, Valentina Ancarani, Elisa Massa, Sara Samorì e Loretta Prati, trovando la condivisione di tutto il gruppo consiliare dem. 

La promotrice dell'appello di qualche giorno fa  è stata Silvia Costa, parlamentare europea del PD; numerose sono le adesioni che stanno arrivando per richiedere con forza che venga istituito da subito un corridoio umanitario per sottrarre i bambini soli e le mamme dall'inferno del campo profughi di Samos, nel mar Egeo, "afflitti da carenza di acqua, cibo, riscaldamento nonché da una preoccupante diffusione di tendenze suicide". Decine di migliaia di profughi ai confini tra Turchia e Grecia, in fuga dalla Siria distrutta da anni di guerra, da Idlib devastata dallo scontro tra Erdogan e Assad, vengono in queste ore brutalmente respinti e allontanati con lacrimogeni. Donne, bambini, e anziani, stremati dalla paura dal freddo e dalla fame sgomenti attendono lungo il fiume Evros di sapere del loro futuro. 

A pochi giorni dall'8 marzo, riteniamo quanto mai urgente e necessario dare un segnale forte e chiaro affinché la dignità della persona umana e la solidarietà verso i più fragili restino i pilastri della nostra democrazia e della convivenza civile. Non è accettabile assistere inermi alle drammatiche condizioni in cui versano i minori e le loro stremate famiglie che sono una ferita, oltre che una vergognosa contraddizione, per un continente che si fonda sui valori e sui diritti umani.

E' possibile sottoscrivere la lettera- appello inviando una mail a: corridoioumanitario2020@gmail.com. Oltre a ciò, si è aggiunta in queste ore la petizione  (http://chng.it/xYXwzxyTP2)  lanciata dall'attivista italiano, candidato al nobel per la pace, Nicolò Govoni per chiedere agli otre 8 mila Comuni italiani di ospitare almeno una famiglia liberandole dai "lager europei" in cui ora si trovano. 

Gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì

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