Ex deposito corriere, Minisci: "Privati interessati"

La novità è che il deposito avrebbe riscontrato l'interesse di alcuni grossi imprenditori dell'abbigliamento su scala nazionale. Lo riferisce Michele Minisci, patron del "Naima" e promotore del progetto

Nuovi passi avanti per il progetto di riqualificazione dell'ex deposito delle corriere portato avanti da Michele Minisci (patron di Naima Club). La novità è che il deposito avrebbe riscontrato l'interesse di alcuni grossi imprenditori dell'abbigliamento su scala nazionale. Il loro obiettivo, secondo lo stesso Minisci, sarebbe quello di “impegnarsi nella ristrutturazione del suggestivo manufatto, in stretta sinergia però con le proposte e le idee avanzate da tempo dal Naima club”. Proprio quest'anno il Naima, in occasione dei suoi 30 anni di attività, potrebbe trasferire la propria attività al suo interno.

“Oltre, naturalmente, a un importante luogo di spettacolo, il vecchio Deposito – sostiene Minisci - deve essere concepito, secondo il patron del Naima, come una vera e propria piazza, un'agorà, dove incontrarsi, discutere, ammirare opere d'arte, sfogliare libri e riviste, utilizzare un internet point, misurarsi un giaccone all'ultima moda, gustare un piatto della cucina cajun di New Orleans, sorbirsi un buon gelato, bere un vino d'annata, ecc...”.

E  tutto questo avverrebbe in un unico spazio, senza barriere e quindi senza artificiali separazioni tra i diversi pubblici, i diversi target, i diversi gusti musicali ed artistici. “Si vuole fa diventare questo luogo – spiega ancora Minisci - un Centro di elaborazione e di produzione per la musica, certo, in primo luogo, ma anche per tutte le altre arti,  in cui Forlì   esprime eccellenze creative di primo piano”.

L'idea è quella di realizzare all'interno dell'ex deposito anche “una Scuola di Composizione Musicale, diretta, ad esempio, da Marco Sabiu, direttore musicale del Festival di Sanremo; una scuola di Scrittura Creativa e di Poesia, grazie alla presenza in città, e vicinanze, di scrittori noti  a livello internazionale, come Stefano Bordiglioni, Davide Rondoni, Eraldo Baldini; una Scuola di Pittura Creativa, grazie alla presenza di pittori rinomati come Enrico Lombardi, Stefano Gattelli, Miria Malandri, Daniele Masini, Carlo Ravaioli; Una scuola sul Cortometraggio e Video, grazie alla presenza in città di giovani e rinomati registi come Antonio Monti, Matteo Lolletti, Lisa Tormena, Riccardo Salvetti, Max Cimini, l'Associazione 16 Corto; Una scuola di Fotografia, magari condotta da Silvia Camporesi, giovane fotografa che espone in tutto il mondo; una scuola di Filosofia e di Politica Sociale, grazie alla presenza in città di personaggi come i prof. Rocco Ronchi e Maurizio Viroli”.

“Senza dimenticare – aggiunge Minisci - la presenza in città della più importante collezione mondiale di chitarre Fender; l'unica collezione al mondo di Macchine Alchemiche; un esperto internazionale di Pop Up; una disegnatrice per Walt Disney; un disegnatore di Zagor e la Fanzinoteca d'Italia”.

Secondo Minisci, con questo progetto  “si potrebbe finalmente ricominciare a sognare alla grande, dove la cultura, la società, le imprese possano diventare, insieme, veramente, protagonisti assoluti. Sono stati presi contatti anche con case editrici del settore musicale e cinematografico; con alcuni operatori della ristorazione e con alcuni operatori commerciali di nicchia, di qualità”.

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