Moschea di via Fabbretti, Ragni (Forza Italia): "Cittadini esasperati. Per il Ramadan aumentano rumori e assembramenti non autorizzati"

Ragni annuncia la presentazione di un question time su questo scottante argomento da discutere nella prima seduta utile del consiglio comunale

“Il grande afflusso di immigrati che frequentano il Centro di cultura islamica di via Fabbretti, la trasversale chiusa che si innesta nel primissimo tratto di via Ravegnana, a pochi metri dal centro, e che si ritrovano a pregare nel mese del Ramadan, arreca disturbo, genera assembramenti, intralcio al traffico e rumori molesti fino a notte fonda che disturba la quiete dei residenti. Questo il problema che alcuni cittadini hanno sollevato e che portiamo all'attenzione del sindaco e della giunta”. A porre la questione è Fabrizio Ragni, coordinatore provinciale e capogruppo comunale a Forlì di Forza Italia, a pochi giorni dalla sua segnalazione dell'esistenza a Forlì di un migliaio di immigrati scomparsi dai radar delle istituzioni, stranieri diventati "irreperibili" per Fisco e Anagrafe che vengono cancellati dai registri comunali pur restando nel territorio.

“I disagi per i residenti di via Fabbretti si addensano nei giorni di maggiore affluenza dei fedeli, in particolare, di venerdì - evidenzia l'esponente azzurro -. In queste occasioni aumentano i disordini ed anche le irregolarità di chi parcheggia in sosta vietata per poter accedere alla moschea. Stiamo parlando di un afflusso incontrollato fino a 350 persone ben oltre la capienza autorizzata nel locali del fabbricato che ne può ospitare 150". A parere di Ragni, "la questione si ripete dal 2014/15, ma ad oggi il problema non è stato risolto e nonostante le ripetute rassicurazioni dell’assessore comunale Raoul Mosconi – che si richiama a controlli già effettuati - i disagi per i forlivesi rimangono ed a nulla valgono le verifiche di polizia municipale e forze dell’ordine che più che altro intervengono a chiamata e spesso a distanza di tempo dai fatti segnalati".

“Recentemente, anche il comando provinciale dei Carabinieri in un rapporto sulle 12 moschee o centri di cultura islamica della provincia controllati un anno fa ha confermato la situazione di evidente disagio vissuta dai cittadini in via Fabbretti. Ma siamo in buona compagnia - ironizza Ragni -. La stragrande maggioranza dei 12 luoghi di culto islamici di Forlì-Cesena ispezionati dai militari dell'arma mostrava irregolarità grandi e piccole. E addirittura ben 7 venivano gestiti da associazioni non iscritte al registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale. In quell'occasione con un'apposita missiva il prefetto esortava i sindaci di ben 11 Comuni della nostra provincia a prendere provvedimenti, intensificando i controlli per verificare che l'uso degli edifici sia conforme alla previsioni urbanistiche e/o intervenendo a tutela dell'incolumità delle persone”: spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia.

“Nella nostra città, in via Fabbretti, si annunciano disagi per tutto il mese del Ramadan, dal 16 maggio fino alla sera di giovedì 14 giugno. Chiediamo che l'appello dei cittadini di cui noi ci siamo fatti megafono di garantire la quiete e la mobilità sia garantito e chiediamo alle istituzioni di dar prova di responsabilità”: conclude il capogruppo comunale di Forza Italia, che annuncia la presentazione di un question time su questo scottante argomento da discutere nella prima seduta utile del consiglio comunale.

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