Facoltà di Medicina a Forlì, il sindaco Zattini: "Delibera storica. Cecità politica di Pd e Forlì & co"

La delibera che apre le porte alla facoltà di Medicina a Forlì è stata votata solo dai gruppi di maggioranza e dal consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi

Una seduta "storica". Così il sindaco Gian Luca Zattini definisce la seduta del Consiglio comunale riunitosi lunedì pomeriggio, che ha visto l'approvazione con i voti della maggioranza della delibera che permetterà l'insediamento e la piena operatività della facoltà di Medicina e Chirurgia nel Campus di Forlì. "Poco prima di entrare in aula, nella convinzione che la politica in occasioni come questa debba agire svincolata da interessi di partito e proiettata esclusivamente verso il conseguimento del bene comune, davo per scontato che anche la minoranza, dopo essere stata coinvolta nel processo decisionale, informata e soddisfatta sotto ogni profilo contenutistico, votasse a favore di questo epocale provvedimento dando prova di maturità politica e di lungimiranza progettuale", esordisce il primo cittadino.

"Ma la delibera che apre le porte alla facoltà di Medicina a Forlì è stata votata solo dai gruppi di maggioranza e dal consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi, che ringrazio di cuore per essersi dimostrato costruttivo e responsabile nei confronti della città che lui stesso rappresenta - prosegue il primo cittadino -. Il Partito Democratico e il gruppo di Forlì & Co hanno invece dimostrato, con la loro astensione, la cecità politica che li contraddistingue e la perversa avversione rispetto a un progetto che non appartiene a nessuno ma che, perlomeno nelle intenzioni, doveva essere di tutti. Se la facoltà di Medicina sbarcherà nel nostro Comune innescando un ciclo di benefici che è quasi superfluo elencare, non sarà di certo grazie all'impegno e alla vocazione di queste persone, ma solo ed esclusivamente grazie ai sacrifici e alla mobilitazione, politica ed economica, di questa Giunta e di chi, responsabilmente, ha votato con coraggio e senza catene di partito nell'interesse esclusivo non solo di Forlì, ma di tutta la Romagna".

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L'intervento del vicesindaco Mezzacapo

Interviene il vicesindaco Daniele Mezzacapo: "È merito di questa amministrazione e di chi, responsabilmente, ha votato a favore della proposta di delibera per l’insediamento del corso di laurea in Medicina e Chirurgia se questa città e i suoi cittadini, potranno beneficiare nei prossimi anni del valore e delle professionalità dell’Università di Bologna e del progetto Romagna salute. Perché se è vero che il progetto ha radici profonde, che la Giunta Zattini ha ereditato perlomeno nelle intenzioni, è anche vero che è solo grazie alla volontà politica e alle risorse di chi oggi governa questa città se le parole sono state tradotte in fatti. "Ringrazio il gruppo consiliare della Lega per aver votato, senza alcuna riserva, il provvedimento di indirizzo che impegna economicamente e politicamente questa Amministrazione a potenziare l’offerta formativa e di ricerca dell’area forlivese, con l’innesto del nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Rimango invece allibito rispetto alle insinuazioni circa la legittimità degli atti e all'atteggiamento ostativo manifestato dal Partito Democratico e dai consiglieri di Forlì & Co nel corso del dibattito di lunedì. La diffidenza di queste persone, spiace ribadirlo, è la riprova di come ci sia una componente della politica cittadina che non comprende, perché non vuole farlo, l’importanza e la strategicità di questo investimento. Quella che poteva essere una festa di tutti in ragione di una delibera che, per la sua natura e le sue ripercussioni, può definirsi storica è diventata esclusivamente la celebrazione della città di Forlì e di chi, con coraggio e lungimiranza, si è assunto la responsabilità dell’adozione di questo importante provvedimento. Ringrazio, infine, tutti coloro che, sotto diversi aspetti, contribuiranno e hanno contribuito a rendere esecutivo questo importante progetto".

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