Festival di Castrocaro, Vallicelli: "Non ci rassegnamo al declino"

"Segnaliamo il grave ritardo con il quale è stato avviato l’iter per arrivare all’affidamento della gestione della manifestazione", afferma Vallicelli

Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il capitolato prestazionale per la concessione del marchio “voci e volti nuovi Castrocaro Terme” propedeutico al bando che permetterà l’individuazione della società che gestirà la manifestazione nel prossimo triennio (2019 – 2021). "La delibera proposta - esordisce Daniele Vallicelli, gruppo consiliare CasaCivica - conteneva tutti i crismi tecnici ma come gruppo consiliare di Casacivica, sulla votazione, abbiamo deciso di astenerci perché non vogliamo rassegnarci al declino persistente ed inesorabile della manifestazione a cui stiamo assistendo anno dopo anno. Prima di tutto vorremmo segnalare una modalità di gestione inadeguata da parte dell’amministrazione comunale, cioè una gestione “chiusa” tesa a non informare e a coinvolgere le persone, le associazioni interessate ed i gruppi di minoranza. In sostanza la gestione della manifestazione sembra essere un affare “privato” della maggioranza quando invece dovrebbe essere trasparente e condivisa".

"Segnaliamo il grave ritardo con il quale è stato avviato l’iter per arrivare all’affidamento della gestione della manifestazione, che se tutto va bene avverrà fra diverse settimane - prosegue l'esponente dell'opposizione -. Aggiungiamo inoltre che il capitolato approvato dal consiglio comunale è stato redatto sulla base di quello del triennio precedente il cui contenuto è pieno di buone intenzioni fra cui il fatto di svolgere prevalentemente i “preliminari” della manifestazione nel territorio comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole e della trasmissione della finale da parte di emittente televisiva nazionale  di primaria importanza. Di fatto però le ultime edizioni della manifestazione sono state insoddisfacenti sia dal punto di vista del coinvolgimento del territorio (quasi inesistente), e dell’orario della messa in onda del programma (differita seconda serata Rai 1 con audience in picchiata) per non parlare dell’annosa questione del collegamento al festival di Sanremo che mai si è concretizzato. Quindi abbiamo il timore che manchino idee, che manchi un progetto, che non si sappia esattamente come muoversi, evidentemente non è più sufficiente agire come si è agito negli ultimi anni, occorre cambiare e tentare strade diverse. Abbiamo necessità che l'attuale amministrazione chiarisca pubblicamente cosa realmente intende fare concretamente per rilanciare il Festival a prescindere dagli obblighi del futuro gestore, visto lo scarso impegno e la scarsa trasparenza dimostrata finora. Come gruppo consigliare di minoranza ci rendiamo disponibili a collaborare e a cercare le soluzioni per riportare la manifestazione al livello che le compete".

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