Forlì Cambia: "L'emergenza sanitaria fa riscoprire l'importanza della famiglia e dei nonni"

"Siamo costretti a ripensare al modo di vivere, con la consapevolezza che ogni possibile soluzione politica ha importanti conseguenze sulla trama delle relazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Emergenza sanitaria, emergenza finanziaria, emergenza ambientale, denatalità, disoccupazione, debito pubblico, cosa hanno in comune? Sono i segni della fragilità di un sistema che ha messo davanti a tutto e a tutti il consumo e la produzione. Siamo costretti a ripensare al modo di vivere, con la consapevolezza che ogni possibile soluzione politica ha importanti conseguenze sulla trama delle relazioni, del tessuto psicologico, sociale, culturale ed economico del paese.
Basta guardare la realtà per correggere il tiro. In questi giorni di chiusura degli asili e delle scuole, per le strade della città e nei parchi pubblici si incontrano i nonni, tanti nonni, a spasso con i nipotini; anche quando il bambino è a casa con una banale influenza arrivano i nonni. Sono il punto di forza nell'emergenza e nell'ordinario. Per questo aver allontanato l'età pensionabile a 67 anni è un grave danno per tutti; non solo favorisce la denatalità o il rinvio della maternità, ma ostacola anche il rientro al lavoro delle neo mamme, aumenta l'assenteismo per malattia (dei figli), fa lievitare le spese delle famiglie costrette a mandare i figli al nido e quindi lievitano anche i costi per la società. Infine compromette il diritto della famiglia a provvedere direttamente all'educazione dei bambini nei primi anni di vita. La prima risposta al fallimento di un sistema impostato sul consumo, sulla produttività e sull'assistenzialismo statale, è rimettere al centro la famiglia, come soggetto protagonista della propria vita. 

L'amministrazione comunale di Forlì sta già percorrendo strade virtuose che riconoscono il rilevante ruolo affettivo, sociale ed economico della famiglia nella sua più ampia soggettività. In tal senso è spronata dall ' iniziativa continua dei consiglieri della lista civica "Forlì Cambia" formata dai consiglieri Ceredi, Dogheria, Morra, Portolani e Rinieri. Dopo anni di inattività che hanno sospeso, e talvolta compromesso, un importantissimo contributo offerto alla nostra città (e non solo), è stata riaperta la Consulta delle famiglie Associazioni delle famiglie la cui presidenza è stata affidata all'Avv. Terenzi; decine di associazioni che operano nel nostro territorio per far “star bene” bambini, genitori, nonni e quindi il mondo del lavoro, la scuola, l'ambiente e l'economia. E' già in programma un importante convegno cittadino per rimettere al centro della società la famiglia come grande risorsa della persona e del paese. 

Inoltre l’Assessorato comunale sulla scuola, in capo a Paola Casara, espressione della nostra Lista civica, ha preso in questi giorni una decisione lampo: sospendere il pagamento delle rette di Nidi e Asili comunali per il periodo di chiusura forzata delle scuole causa Coronavirus. Inoltre è stato deliberato di accompagnare i bambini/ragazzi diversamente abili attraverso un servizio di educatori a domicilio, in relazione al Piano didattico personalizzato. Attraverso un tavolo di lavoro l’Assessore Casara inoltre si sta anche impegnando a supportare i gestori degli Asili delle scuole paritarie del Comune per consentire di diminuire le rette per i periodi di scuola non usufruiti.  Sono passi significativi nella direzione di una politica al sostegno della famiglia, obiettivo fondamentale della Lista civica Forlì-Cambia

Forlì Cambia
 

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