Forlì in un videogioco, mozione "Assassin’s Creed" in Consiglio comunale. Il Pd: "Assurde priorità della maggioranza"

Attaccano i dem: "La mozione tradisce la pochezza della visione politica della Lega e di Zattini"

Lunedì si riunirà il Consiglio comunale di Forlì e nel corso del dibattito, come si legge nella convocazione, sarà discussa una mozione circa la "valorizzazione a scopo turistico della presenza di Forlì in un videogioco di fama mondiale avente venduto 9 milioni di copie, in cui la città è protagonista". "Con stupore leggiamo che nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale è stata inserita, da parte del Gruppo Lega, un'anomala mozione riguardante la valorizzazione "a scopo turistico" della presenza della città in un videogioco del 2009 denominato "Assassin's Creed II" (ossia "La fede degli assassini"), nel quale è presente un episodio denominato "La battaglia di Forlì"".

"Dalla lettura del testo (che sarà portato in discussione il 29 giugno) traspare tutta la carenza di idee dell’amministrazione Zattini - affermano i Dem -, che evidentemente intende annacquare le forti critiche ricevute sui grandi temi cittadini, come la creazione di un nuovo Iper in zona Coriano, mediante espedienti inutili e inefficaci". "Siamo di fronte all’ennesimo scivolone dell’amministrazione - prosegue il Gruppo Pd - innanzi tutto per la tempistica: il videogioco risale al 2009 e dunque non si comprende quali possano essere le azioni o gli interventi di "valorizzazione in termini di turismo" richiesti al Consiglio comunale oggi, oltre dieci anni dopo la sua diffusione".

"Inoltre la parte del videogioco che è ambientata a Forlì risulta ricostruita in modo fittizio con dei falsi storici che la rendono carente di valore culturale nonché di attendibilità sotto il profilo storico, sicché non è nemmeno comprensibile quali finalità culturali possano essere perseguite da tale mozione - proseguono i dem -. Infine, è lecito chiedersi quali valori possano essere trasmessi alla comunità dalla valorizzazione di un videogioco che ha come protagonista un assassino e come scopo completare missioni compiendo crimini e uccisioni, proprio quando temi principali quale l’integrazione e la sicurezza vengono sbandierati nell’agenda del centrodestra".

"Si badi, non sarà sufficiente per Zattini scaricare il barile sul consigliere che ha presentato la mozione, essendo evidente che, se così fosse, il sindaco ammetterebbe, come in realtà accade, di non essere in grado di esercitare la minima influenza sulla propria maggioranza. Per contro - concludono i dem - la mozione tradisce la pochezza della visione politica della Lega e di Zattini. Un’azione politica vuota, arida, fatta di cemento e luminarie, che sta portando il dibattito cittadino ai minimi termini, tanto da dover occupare tempo e risorse del Consiglio Comunale per la discussione di una mozione anacronistica, priva di valore culturale e di qualsiasi utilità per la comunità forlivese".

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