Stop a partiti e schieramenti, "uniamoci per il bene del Paese"

Il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna, propone la creazione di "rete" composta da politici di diverso schieramento per riuscire a governare al meglio non solo la città, ma anche l'intero Paese

Redazione 26 maggio 2012
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"Io credo che oggi la condizione basilare per dimostrare che la politica può risorgere stia nella volontà di chi la fa, a Forlì come a Roma, di tendere il più possibile alla verità in ogni sede e sito. E la verità, quando si tratta di bene comune, non può essere particolare e circoscritta, ma oggettiva.e senza confini". Sono le prime parole del vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna, che propone la creazione di una "rete" composta da politici di diverso schieramento per riuscire a governare al meglio non solo la città, ma anche l'intero Paese.

"Così come ci tengo al bene comune della mia città e grido forte quello che va,  e parimenti quello che non va, se voglio essere credibile e testimone di avere in testa l' interesse generale e non "altri", mi spiace, ma su temi dirompenti nazionali come la giustizia, il finanziamento ai partiti, la lotta alla corruzione, le riforme  devo fare allo stesso modo. Lo so che è più difficile, molto meglio fare battaglie nel proprio orto e chiudere gli occhi sul resto perchè questo agire mi metterebbe in cattiva luce nei palazzi romani, ma il vero passaggio chiave sta qui".

"Nella mia capacità di incidere sulla politica nazionale - continua il vicesindaco - la quale  incide sempre ed in ogni caso anche sul mio orto, sul mio risanamento di una scuola, per esempio, sulla mia possibilità di rafforzare il Piano Neve. Altro esempio. Ma ci pensiamo, l' urto che creerebbero politici locali di ogni parte, amministratori pubblici (e anche privati), mille Consigli Comunali  che all' unisono senza paura di perdere posto e consenso uscissero dai loro  physique du role per denunciare per esempio, che la nuova legge sui finanziamenti ai partiti votata alla Camera  è solo un modo per tirare a campare, levando il meno possibile. Si fa credere di aver ridotto del 50% la spesa pubblica per lo Stato. Così non è: perché se è vero che il finanziamento diretto è stato dimezzato, è anche vero che nel frattempo è stata aumentata fino al 26% la riduzione delle tasse che devono pagare i privati e le imprese che danno il finanziamento privato ai partiti".

"Quindi, lo Stato in realtà non risparmia niente - prosegue Biserna nel suo intervento - Semplicemente prima dava i soldi direttamente al partito, adesso al partito glieli dà il privato, però poi il privato non li deve dare più allo Stato. E per  quale ragione poi le società a capitale pubblico, gli enti pubblici, i soggetti pubblici, possono finanziare direttamente o indirettamente la politica? Queste sono le imprese e le attività che maggiormente finanziano i partiti. Possono farlo perché non hanno alcun rischio d'impresa. E sulla riduzione del numero dei parlamentari? Come si fa a non capire e a lasciar fare. Diminuiscono di un nulla, quando occorrerebbe almeno un dimezzamento. E poi ci si lamenta di Grillo. Questi sono tutti temi locali e come tali ci devono vedere protagonisti anche in città alla stregua di ogni altra battaglia. Una leva così avrebbe più forza  di mille dibattiti e di tanti commenti".
 

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Giancarlo Biserna
politica

6 Commenti

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  • Avatar di gina

    gina Mi dispiace ma di unirmi ai bossi, maroni, bersani, casini e bunga bunga vari non ne ho proprio voglia. E poi cosa si salva il paese con questa gentaglia qua?

    l' 1 giugno del 2012
  • Avatar di Palmiro Capacci

    Palmiro Capacci "Stop a partiti e schieramenti - Uniamoci per il bene del paese" A Roma abbiamo cacciato Berlusconi per metterci Monti, a Forlì chi ci mettiamo al posro di Balzani?

    il 28 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Twittina

    Twittina il solito bel carrozzone.

    il 28 maggio del 2012
  • Avatar di giorgio

    giorgio Finchè esisteranno gli interessi della politica con gli schieramenti destra, sinistra sarà impossibile fare una rete, come proponi. Sarebbe meglio che i cittadini facessero proposte e che venissero messe al voto dagli stessi. In definitiva bisognerebbe dare voce al popolo.

    il 28 maggio del 2012
  • Avatar di Massimo

    Massimo Signor vice-sindaco io preferisco i fatti alle parole (anche per questo non vado d'accordo con la politica), si facciano quindi cose concrete non esempi buttati lì tanto per dire. Lei col sindaco e tutta la Giunta fatelo in concreto. Poi i forlivesi sapranno giudicare.

    il 26 maggio del 2012
  • Avatar di verio valbonetti

    verio valbonetti Per quanto mi sforzi non ho capito nulla di cosa voglia dire l'assessore. Quel che invece capisco e' che lui in quanto assessore alla sicurezza ed alla viabilità a Forlì, ha dato ampia dimostrazione di quanto sappia assolvere tale compito. Cioè zero. Nulla. Non pervenuto. Se volessimo veramente incominciare a rinnovare la politica bisogna necessariamente cambiare i cavalli. Se vuole quindi dare un contributo serio al rinnovamento, si faccia da parte e la smetta con queste inutili litanie da pensionati frustrati.

    il 26 maggio del 2012