Verso il 2019, Minutillo a Morrone: "Non è prematuro parlare di elezioni"

E' l'opinione di Francesco Minutillo, reggente provinciale di Fratelli d'Italia, commentando le parole rilasciate a ForlìToday dal deputato della Lega sulla scelta del candidato sindaco di Forlì

"Credo che Morrone stia sbagliando: per arrivare preparati al 2019 siamo già in ritardo". E' l'opinione di Francesco Minutillo, reggente provinciale di Fratelli d'Italia, commentando le parole rilasciate a ForlìToday dal deputato della Lega sulla scelta del candidato sindaco di Forlì. "Ora che si è conclusa la definizione del governo nazionale, ritengo che sia giunto il momento di iniziare a lavorare intensamente per preparare le amministrative del 2019 - evidenzia -. Siamo già in ritardo: le incommentabili manovre di Mattarella hanno fatto perdere tre mesi all’Italia paralizzando il dibattito politico anche a livello amministativo". Per Minutillo, "non è affatto prematuro iniziare a parlare di programmi, alleanze e candidati. Anzi: agli alleati naturali di Lega e Forza Italia propongo di costituire immediatamente un tavolo tecnico per la stesura del programma di governo per la città di Forlì. E’ uno dei tanti comuni che si appresta ad assistere al cambiamento dell’amministrazione dopo 60 anni".

"Come centrodestra abbiamo la responsabilità di vincere - continua l'esponente di FdI -. E per vincere dobbiamo costruire una proposta credibile: abbiamo persone qualificate, idee valide ed esperienza. Non possiamo ridurci all’ultimo. Ci aspettano sfide importanti. Dobbiamo ripulire questa città, cambiare le priorità di accesso ai servizi sociali, rilanciare il centro storico e spegnere il potere cattocomunista dei Pinza e delle Cooperative che strangola l’economia cittadina. Di certo avremo molto da parlare a partire dal candidato sindaco. Sarà comunque una sfida delicata che si deciderà al ballottaggio. Il candidato sarà determinante. Esporremo le perplessità di Fratelli d’Italia su certi sindaci che si dicono di centrodestra solo al momento delle elezioni per poi flirtare con la sinistra durante tutto il mandato".

L'esponente del Carroccio è intervenuto dopo la sortita di Maria Tosaria Tassinari, sindaco di Rocca San Casciano, che ha esplicitato a "Salotto Blu" su Videoregione la sua disponibilità a correre per la poltrona di primo cittadino di Forlì. Già all'indomani del 4 marzo, Morrone lo aveva detto chiaramente: per il candidato sindaco di Forlì il centro-destra doveva guardare ai sindaci uscenti del proprio schieramento politico, che hanno maggiore esperienza amministrativa. Di fatto il centro-destra ha tre nomi per questo identikit: Tassinari, sindaco di Rocca San Casciano, Gian Luca Zattini, sindaco di Meldola, e Valerio Roccalbegni, sindaco di Modigliana (nell'ipotesi di non ritorno alle urne, nel qual caso si potrebbe “liberare” anche Simona Vietina, attualmente sindaco di Tredozio e deputata di Forza Italia). “C'è molto movimento, c'è la percezione che sta cambiando il vento anche a Forlì, anche persone che si erano allontanate dalla politica mi stanno manifestando il desiderio di tornare di nuovo in campo”, ha affermato Morrone.

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