Gettoni di presenza, Peruzzini al M5S: "Una battaglia per fomentare l'odio, mi fate pena"

"Bieche forzature per inventare la “crociata delle crociate”, gli “onesti contro i disonesti”, il giustizialismo invece della giustizia, la nuova lotta di classe dove fuori dal cerchio stellato”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

E’ triste ma è questo il messaggio che politicanti in maglietta a 5 stelle con grande accanimento, cercano di trasmettere.  E’ anche triste vedere quelle facce da “cocco di mamma”, così presuntuosi e rancorosi, prepotenti e ricattatori, sicuri e saccenti, puntare il dito contro tutti alla spasmodica ricerca di facili consensi.  Bieche forzature per inventare la “crociata delle crociate”, gli “onesti contro i disonesti”, il giustizialismo invece della giustizia, la nuova lotta di classe dove fuori dal “cerchio stellato” politici e politica sanno di marcio, anche quella fatta di passione, rinunce e sacrifici.

La crociata è il riconoscimento o meno del gettone (tassato per me al 41%) per le riunioni dei capigruppo; gettone previsto da una norma di regolamento del 2009 corredata degli obbligatori pareri di regolarità contabile e di conformità alle leggi. Una riunione utile e necessaria, tant’è che si continua a svolgere, in media, due volte al mese.
Di fatto la questione che non ha risvolti penali, nessuno dei consiglieri ha mai preteso nulla e/o si è appropriato di qualcosa, anzi, ne io e nemmeno la Burnacci, entrambi residenti a Forlimpopoli, abbiamo chiesto il rimborso (previsto) delle spese di viaggio. Per fatti penali la regola è “in dubbio pro reo”, qui davanti a tanti dubbi en una fila di pareri discordanti e mutati nel tempo, la lapidazione preventiva nello stile più malevolo, quello del giustizialismo mediatico forzato per cercare consensi personali.

Credo che qualche domanda ai cittadini è necessario farla… Possiamo chiamare onestichi fomenta odio verso chi non si soggiace a loro pretese quando si è in attesa dei necessari giudizi dagli unici soggetti competenti ad esprimersi in materia, ossia, la Corte dei Conti dell’Emilia Romagna? Possiamo chiamare onesti chi pretendere che un parere successivo a quel regolamento di un organismo non competente per questo territorio, si badi bene un parere, possa annullare una norma o sostituire la doverosa pronuncia della Corte dei Conti competente?    
Possiamo chiamare onesti chi induce soggetti diversi (avvocati comunali, dirigenti, revisori dei conti, ecc.) a fornire altri pareri quando il soggetto deputato a ciò, ossia, la Corte dei Conti dell’Emilia Romagna già interessata da tutti i consiglieri che avevano immediatamente sospeso l’erogazione del gettone, come prescrive la legge ed il buon senso?  

Possiamo chiamareinestiI chi pretende di far pagare somme mai percepite (al lordo  delle ritenute) pur in presenza di una consolidata giurisprudenza che lo vieta? Possiamo chiamare onesti chi pretende la decadenza preventiva di consiglieri eletti dai cittadini che nulla hanno fatto se non chiedere ad organismi previsti dalla legge ogni decisione in merito se e come restituire somme non meglio definite al netto o al lordo delle ritenute? 

Tra presunti onesti e presunti disonesti…onestamente voi mi fate pena e non ho timore a dirlo. Con una sete di potere che non ha eguali, disposti a tutto, votati a calpestare persone ed ideali, utilizzando l’insoddisfazione generale per appagare la propria sete di potere ingenerando una comunicazione fuorviante che fa paura per gli effetti negativi che questo nuovo odio diffonde a piene mani fuori dal cerchio stellato.


Mario Peruzzini - Capogruppo Lista Civica “Forlì SiCura”  

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