Centro islamico di via Fabbretti, Zattini: "Rispetto della legalità al primo posto"

E’ sul tema della legalità che Gian Luca Zattini, candidato a sindaco di Forlì, interviene in queste ore, dopo l’ennesima sollecitazione, da parte dei residenti di Via Fabbretti, del rispetto della normativa vigente

"Il primo obbligo, in capo ad un’amministrazione responsabile, è quello di garantire il rispetto della legalità; in ogni sua forma e situazione". E’ sul tema della legalità che Gian Luca Zattini, candidato a sindaco di Forlì, interviene in queste ore, dopo l’ennesima sollecitazione, da parte dei residenti di Via Fabbretti, del rispetto della normativa vigente: “le preoccupazioni di queste persone appaiono più che legittime poiché non riguardano il diritto costituzionalmente garantito, della libertà religiosa, ma il rispetto della normativa vigente in materia di edilizia, sicurezza e ordine pubblico. La vicenda del centro islamico di via Fabbretti, purtroppo, sta dimostrando che questa Amministrazione non ha saputo scindere l’importanza di far rispettare le regole con il diritto di professare la propria fede. E questo nonostante esista, a Forlì, una moschea vera e propria, costruita nel rispetto dei vincoli edilizi, con tanto di minareto e spazi adeguati per la preghiera dei fedeli".

"Dopo la cancellazione di Afaf, Associazione di Fratellanza e Amicizia di Forlì, dal registro regionale delle associazioni di promozione sociale, mi sarei aspettato da parte dell’Amministrazione uscente, una presa di posizione ferma e decisa a favore del comitato di via Fabbretti e soprattutto un riscontro concreto, in termini di provvedimenti esecutivi, alle esigenze di queste persone che, da mesi, sono ostaggio di una situazione fuori norma". "Il rispetto della legalità è una priorità che ogni Comune deve garantire ai propri cittadini - continua Zattini - siamo dispiaciuti che dopo settimane dalla notifica del provvedimento di cancellazione, l’amministrazione non abbia perlomeno interloquito con i residenti, risposto alle loro segnalazioni e alle tantissime mail che il comitato ha inviato in questi giorni proprio all’attenzione del Comune di Forlì e dell’assessore Raoul Mosconi".

"Non c’è nulla che giustifichi il silenzio istituzionale - conclude Zattini -. Un sindaco ha l’obbligo di dare una risposta ai propri cittadini, in un senso o in un altro, come ha il dovere di sanare tutte quelle situazioni in cui orbita l’illegalità. Non ci possono essere eccezioni perché è l’Amministrazione che deve essere al servizio dei cittadini, e non viceversa. Purtroppo, e lo si è visto proprio con lo stabile di via Fabbretti, la presenza di centri islamici crea spesso situazioni che incidono profondamente sulla sicurezza dei cittadini e sul mancato rispetto delle più semplici regole di civiltà, educazione e sana convivenza. La nostra idea di governo si fonda proprio sul principio della legalità e sul rispetto della normativa vigente".

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