Giorgio Calderoni lascia il ruolo di coordinatore di centrosinistra. Nasce "Forlì & Co"

"Per fare il coordinatore del centrosinistra occorre risalire più indietro e capire cosa fosse in città", afferma Calderoni

Giorgio Calderoni lascia il ruolo di coordinatore del centrosinistra in Consiglio comunale a Forlì. Sono diverse le motivazioni che l'hanno indotto a questa scelta. "C'è una questione pratica - premette l'ex candidato sindaco -. Un triumvirato su 10 mi pareva eccessivo". Ma, aggiunge, ci sono anche "questioni personali. Nel senso che non sono adatto" in questo ruolo, ed "motivazione politica, l'esperienza accumulata permette di capire prima se si deve cambiare strada". Calderoni l'ha capito "con tre sedute di Consiglio: non è il mio mestiere".

"Per fare il coordinatore del centrosinistra occorre risalire più indietro e capire cosa fosse in città. È piu' utile fare questo impegno". Cosi, "finalmente", ironizza, il gruppo smetterà di chiamarsi con il suo nome e cognome, "in prospettiva di questo impegno, un piccolo progetto cittadino di fare iniziative e collaborazioni con realtà e partecipazioni al dibattito pubblico". Dandosi "una minima identità collegata a quanto proposto in campagna elettorale": ecco allora "Forlì & Co", come ecologia, collaborazione, cooperazione e comunità, "diversi significati".

È "fuori strada - conclude - chi ritiene sia un'abdicazione, una rinuncia personale all'impegno, ma è un sovrappiù. Mi sento più nei miei panni e cerco di contribuire all'opposizione su tre versanti: realizzare, come diceva Saffi, una cooperazione dal basso, rispetto delle regole ed un' apertura a un centrosinistra più ampio". Il primo passo è Veronica San Vicente, candidata sindaco per L'Alternativa per Forlì, come esperta del gruppo nella terza commissione. 

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