Giovani, dalla Regione rilancio in tre mosse: ecco il Piano per l'adolescenza 2018-2020

Approvato dall'Assemblea legislativa, interessa circa 550 mila ragazzi tra gli 11 e i 24 anni e coinvolge famiglie, scuola, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie

Al centro della due giorni di assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna il piano regionale per l’adolescenza 2018/2020. "Un piano da 19 milioni di euro, con un aumento di 8 milioni di euro rispetto allo scorso biennio, a sostegno alle politiche per l’adolescenza in Emilia-Romagna – spiega la consigliera regionale Valentina Ravaioli – con cui si va ad agire sul piano della prevenzione e del disagio, dall’abbandono scolastico alla dipendenza da sostanze e all’azzardopatia, dalla promozione di corretti stili di vita all’educazione alla sessualità e all’affettività, al contrasto di fenomeni come quelli del bullismo e cyberbullismo, in un’ottica di equilibrio rispetto alla sfera dell’agio, mirata ad accompagnare i giovani nell’orientamento al mondo professionale, a sviluppare la creatività, a sostenere  percorsi di cittadinanza attiva che sensibilizzino i ragazzi alla corresponsabilità, alla legalità e al rispetto di ogni tipo di differenza".

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L’obiettivo è quello di coinvolgere i diversi attori sociali che gravitano attorno al mondo degli adolescenti, ovvero i genitori, gli insegnanti e gli educatori sportivi e di supportare le ragazze e i ragazzi con l’attivazione di sportelli individuali e di gruppo nelle scuole, il sostegno extrascolastico e la promozione dello sport. Tutti gli interventi sono interconnessi fra loro e collegati ad altri piani regionali come, ad esempio, quello socio-sanitario. "Si tratta di investimenti importanti - conclude Ravaioli- che comprendono un bando da 3 milioni specifico per gli adolescenti, uno da 6 milioni per il finanziamento dei centri estivi, uno da 6 milioni cogestito con l’assessorato Scuola, Formazione, Lavoro per gli sportelli scolastici, 3 milioni per il servizio civile per minorenni e 200 mila euro per progetti di formazione dedicati a genitori e famiglie. Gli adolescenti che verranno coinvolti, che ricoprono la fascia dagli 11 ai 24 anni, sono circa 550 mila. La Regione dimostra ancora una volta di mettere al centro i giovani".

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