"Treno della Memoria", i Giovani Democratici: "La storia non ha fazione politica"

Concludono i Giovani Democratici: "Canali ha parlato di scelta giustificata dal fatto che, ad oggi, non è dato stesso valore alle vittime di altri regimi politici"

"Non possiamo che definirci indignati dalla scelta del sindaco Roberto Canali di non stanziare i fondi per il "Treno della Memoria": progetto che, da anni, consente a tanti giovani di conoscere più a fondo una pagina buia del secolo passato evitando che, come troppo spesso avviene, sia considerata solo come un capitolo del libro di scuola". Esordiscono così i Giovani Democratici di Forlì e territorio, relativamente alla vicenda che ha coinvolto Predappio nei giorni scorsi. "Questo progetto, al contrario, riesce a rendere la storia vera ‘maestra di vita’, poiché i giovani che partecipano toccano con mano e vedono da vicino ciò che Auschwitz é stato - proseguono -. In questo modo, la storia non é relegata a semplice conoscenza bensì vive davvero in chi ha preso piena consapevolezza di essa".

"La storia non ha fazione politica, negare ai ragazzi la possibilità di visitare uno dei luoghi simbolo del 900 è una scelta a dir poco disgustosa, a maggior ragione se goffamente giustificata definendo tali esperienze come ‘monocolore’ - continuano -. Comunque la si voglia vedere, ad Aushwitz sono morte circa un milione e mezzo di persone, e altrettanti milioni sono state le persone ingiustamente uccise negli altri campi. Crediamo che smantellare un progetto che consente a numerosi ragazzi di toccare con mano la crudeltà di quegli anni sia uno schiaffo al rispetto per tutte le vittime, di una parte e dell’altra".

"Siamo consapevoli che tale scelta è frutto del comportamento di alcuni politici che, negli ultimi anni, hanno alzato l’asticella della decenza a loro piacimento, legittimando ogni affermazione e non prendendo le distanze, quando sarebbe stato più che opportuno - aggiungono -. è quindi facile rendersi conto di come il primo cittadino sia solo uno dei tanti sindaci di destra che oggi possono sentirsi più che  a loro agio nel mettere in atto, direttamente o indirettamente, scelte politiche che in una Repubblica nata sulle macerie del nazifascismo non dovrebbero essere tollerate, ancor più se si parla di un Comune dal forte valore simbolico come Predappio".

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Concludono i Giovani Democratici: "Canali ha parlato di scelta giustificata dal fatto che, ad oggi, non è dato stesso valore alle vittime di altri regimi politici. Lui fa il sindaco: se anziché impedire, per mera convenienza politica, a tanti ragazzi di vivere una toccante e simbolica esperienza come quella del Treno della Memoria si impegnasse a trovare fondi per finanziare viaggi verso le Foibe (di cui ha strumentalmente parlato) saremmo i primi a supportarlo". 

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