Giunta, Dori (A Sinistra con Drei): "Si discuta anche nel merito dei progetti"

"Tra qualche giorno, una volta chiarito questo, ci pare imprescindibile cominciare a discutere anche nel merito dei progetti; e qui, altre domande non mancheranno di certo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Alla vigilia del giorno in cui conosceremo i nomi dei nuovi (tutti?) assessori e rileggendo con molta attenzione il comunicato della segreteria Pd circa il futuro dell’amministrazione comunale forlivese, non si possono non rilevare alcuni elementi di grande preoccupazione, sui quali – crediamo – la cittadinanza debba seriamente e finalmente interrogarsi. Innanzi tutto, in quell’intervento si parlava della necessità di “….un programma fattibile, cioè ragionevolmente concretizzabile in cose visibili….Si parta dunque da obiettivi realizzabili”, dichiarando perciò che fino ad ora siamo stati governati con programmi irragionevoli e privi di concretezza, e ponendosi obiettivi irrealizzabili.

E ancora, dalla nota del Pd: “Per raggiungere questi obiettivi nei prossimi tre anni il profilo della giunta che affianca il sindaco Drei dev'essere alto….“, affermando implicitamente che il profilo dell’amministrazione appena dimissionata non era poi così alto.
E chi aveva scelto quegli assessori? Con quali criteri? Sappiamo che – almeno sulla carta – gli assessori sono scelti dal sindaco in totale autonomia; dunque, delle due l’una: o dobbiamo pensare che 2 anni fa le scelte furono sbagliate (tutte? ) e quindi il Sindaco non fece bene il suo mestiere, oppure c’è stato un progressivo degrado delle qualità assessoriali con il passar del tempo; in ogni caso, rimuovere ben 8 nomi su 8 è stato un “en plein” che la città non si meritava. 

Se poi, come si ipotizza ascoltando insistenti voci di corridoio, nella composizione delle nuova giunta ci saranno alcuni “ripescaggi”, non è chiaro perché azzerare totalmente la “squadra” assessoriale (generando non poche inquietudini e perplessità nei cittadini) per poi ritornare frettolosamente sui propri passi. O era una squadra di profilo inadatto, o no. Non si scappa. Da ultimo, ci sembra di intuire che anche i rapporti tra Assessori e tecnostruttura non fossero poi così idilliaci se – tra i vari auspici della segreteria del Pd – c’è quello che i nuovi componenti della giunta siano “persone ….. con una chiara e spiccata capacità di connessione e relazione con la città ma anche con gli uffici comunali cui debbono riferirsi“. 

Faide interne? Dirigenti riottosi? Documenti introvabili? Impiegati sfuggenti? A cosa vuole esattamente riferirsi il Pd con queste puntualizzazioni? Ce lo dica chiaramente e con parole comprensibili anche a coloro che non si “agitano” nelle segrete stanze: la Città hai il diritto di sapere, conoscere e capire. Tra qualche giorno, una volta chiarito questo, ci pare imprescindibile cominciare a discutere anche nel merito dei progetti; e qui, altre domande non mancheranno di certo".
 

Torna su
ForlìToday è in caricamento