Rimpasto in Comune, l'ex sindaco Balzani: "La giunta Drei è post-Pd"

Per l'ex sindaco "nonostante il recupero di gran parte degli assessori dimissionati senza preavviso, cambia la composizione della maggioranza (che si allarga) e cambia pure l'indirizzo politico"

“Una giunta post-democratica”: l'ex sindaco di Forlì Roberto Balzani attende il lunedì post-elettorale, che segna la sconfitta generalizzata dal Partito Democratico per dare il suo giudizio sull'operazione del sindaco Davide Drei del rimpasto di giunta passato però, prima, dall'azzeramento formale di tutta la giunta (salvo poi confermarne tre quarti dei membri una settimana dopo). Per Balzani l'astrusa operazione di Drei non segna solo la sostituzione di due assessori, ma indicherebbe un allargamento della maggioranza, anche se sul punto poi non chiarisce a chi, nemmeno sotto sollecitazione.

E' quanto scrive Balzani in un post su Facebook, Per l'ex sindaco che indicò in Davide Drei il suo naturale successore “nonostante il recupero di gran parte degli assessori dimissionati senza preavviso una settimana prima, cambia la composizione della maggioranza (che si allarga) e cambia pure l’indirizzo politico: dai discorsi tenuti in consiglio comunale, infatti, si desume chiaramente che una parte dei sostenitori della nuova amministrazione aderiscono alla proposta del sindaco nella misura in cui essa risulti diversa da quella del Pd. Il Pd, a sua volta, appare doppiamente imbarazzato: in primo luogo, perché ha preso sul serio l’azzeramento proposto dal sindaco, restando poi di nuovo superato dagli eventi, e, in secondo luogo, perché il rinnovato patto con il primo cittadino si basa su alcuni contenuti specifici, che però – almeno in parte – sono quelli rispetto ai quali i nuovi supporter chiedono discontinuità”.

Continua Balzani: “Detta così, la ricostruzione è farraginosa: infatti, il quadro è fumoso, piuttosto ancien régime. Dubito che, nel breve, sarà fatta chiarezza e che si assumeranno posizioni precise, in un senso o in un altro: i programmi, o anche solo le idee fattibili, in questa “restaurazione” sono tornati ad essere funzionali alle individuali sopravvivenze in una posizione o in un’altra”.

“Mi limito ad osservare che, in senso strettamente analitico, la maggioranza del sindaco di Forlì è oggi personale, e quindi post-democratica (nel senso, post-Pd): un caso decisamente interessante e per il momento unico in Emilia Romagna. Da seguire con attenzione, nella fase di disarticolazione della “granitiche” maggioranze di sinistra che questo lunedì consegna all’Italia”.

E sempre su Facebook rintuzza Sauro Turroni, esponente storico dei Verdi, rilevando che i due nuovi assessori esponenti delle liste civiche “Con Drei per Forlì” e “Noi con Drei” sono espressione di forze politiche già presenti in Consiglio e in coalizione. Tuttavia Balzani ha spiegato di considerare tali forze già componenti a pieno titolo della maggioranza, e di non fare riferimento a loro, facendo balenare “sorprese” per il prossimo futuro.
 

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