I Verdi: "Anche a Forlì un parcheggio scambiatore?"

"Ma si scambiano auto con bus o auto con posti?" si chiedono dalla Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Non si pensi però che gli Amministratori competenti per la mobilità e la struttura tecnica principe per la risoluzione dei problemi del traffico, Forlì Mobilità Integrata, abbiano combinato qualcosa a questo proposito, realizzando come in tante città parcheggi scambiatori serviti da navette per ridurre la pressione delle auto verso il centro. Niente di tutto ciò. Come vedremo però di parcheggi scambiatori sembra esserne spuntato uno, uno solo.

Sembra che la funzione di parcheggio scambiatore sia stata assunta dal parcheggio abusivo dell’Università, quello illegittimamente recintato per riservare ai professori e agli impiegati della medesima posti macchina gratuiti, un privilegio che costoro si sono autonomamente regalati con la connivenza di qualcuno all’interno della Amministrazione. Ricordiamo i fatti :  indebitamente l’Università ha recintato l’area posta accanto all’ingresso di viale Corridoni, dotandola di cancello scorrevole ed ora essa, nonostante sia un parco, viene utilizzata come parcheggio gratuito per professori e impiegati.

Perché nel mezzo del parco debbano starci le auto di professori, nonostante vi siano già 52 posti auto esistenti dentro la recinzione verso piazzale Solieri, utilizzati gratis da professori dell’università è inspiegabile, se non facendo ricorso alla categoria dei privilegi. Tutti i cittadini dovrebbero avere uguali trattamenti, accanto all’università ci sono centinaia di posti auto alcuni anche a lunga sosta, e quindi senza ragione viene sottratta alla città un’area a parco per garantire ad alcuni di parcheggiare in un parco pubblico gratuitamente.

Noi Verdi cogliemmo la occasione della inaugurazione del parco per pubblicizzare  i fatti sopraesposti per impedire che Sindaco, Assessori e funzionari vari non potessero più dire “non sappiamo”,  “non abbiamo visto “ sottraendosi così alle proprie responsabilità. Conseguentemente in data 14 dicembre 2017 noi Verdi, tramite il nostro Portavoce provinciale, inviammo un esposto riguardante il parcheggio privatizzato nel parco pubblico del Campus universitario al Comune di Forlì, alla Soprintendenza, ai dirigenti degli uffici patrimonio e urbanistica nonché ai vigili urbani.

Si racconta anche che il vicesindaco con delega all'istruzione si fosse impegnato per dare dei passi ai professori, poi inspiegabilmente anche questo è passato in cavalleria. Successivamente la questione è stata portata autonomamente alla attenzione del Consiglio Comunale da un esponente di un gruppo di opposizione a cui l’Assessore Gardini ha risposto che tutto andava … quasi bene.

Da allora una nebbia fittissima ha avvolto la questione, il silenzio tombale è caduto su di essa e le auto di professori e impiegati hanno continuato a  sostare gratuitamente nella porzione di parco recintata e abusivamente usata a parcheggio. Poi ad un tratto una luce inattesa si è accesa : da poco più di un mesetto l’Assessore al ramo ha ottenuto un comando presso l’Università di Forlì dal Comune di Cervia dove era assunta come impiegata e posta in aspettativa per la carica ricoperta.

Quale sia l’interesse di una Università di richiedere il comando part time di un impiegata  già posta in aspettativa è tutto da scoprire. Siamo curiosi di sapere se l’Assessora dispone e utilizza il badge per parcheggiare gratis dentro il parco dell’università. Dopo l’annuncio del Sindaco di non ricandidarsi sappiamo che all’interno della sua giunta è partita la ricerca di un riposizionamento se non addirittura di un posto di lavoro.

A quanto sembra emergere, però, pare che si stia facendo ricorso ai soliti sistemi della peggiore politica, quelli delle conoscenze, delle correnti, della riscossione di qualche credito. E dunque anche a questo potrebbero essere serviti i parcheggi ? Potrebbe quindi quello del Campus essere definito un parcheggio scambiatore ? Proprio questo tipo di operazioni però, anche se dovessero essere formalmente legittime, non sono accettabili in quanto possono apparire l’esercizio di un privilegio e frutto di meccanismi clientelari che sarebbero puntualmente puniti nell’urna. A chi è investito di pubbliche funzioni servono per prima cosa sobrietà e rigore a meno che non ci si ritenga impegnati a far vincere gli avversari nella prossima tornata elettorale.

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena

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