I Verdi denunciano: "Stop al cemento: splendide ville diventano orrendi condomini"

I Verdi continuano a battersi contro la cementificazione della città. L'assessore Rava spiega che si discute proprio di questo con il Tavolo delle associazioni ambientaliste: "Con il nuovo Poc (Piano operativo comunale) è introdotta una riduzione degli indici di edificazione"

Foto tratta dal web

I Verdi continuano a battersi contro la cementificazione della città, denunciando in particolare “un altro condominio in via Medaglie d'oro al posto di una villa, rampe al posto degli alberi”. La nota della federazione forlivese punta il dito contro l'assessorato all'urbanistica, guidato da Paolo Rava: “La speculazione continua ad andare avanti e a trasformare in peggio la città. Senza che nessuno abbia pensato di porvi rimedio, una norma assai poco meditata consente di trasformare l'edilizia cittadina, costituita in molte zone da villette e piccoli edifici, in squallidi condomini, che peggiorano la qualità urbana della nostra città”.

“Per carità, - continuano gli ambientalisti - saranno tutti edifici magari con risparmio energetico, in bioedilizia, ad emissioni zero, ma se ciò basta all'assessore, questo è inaccettabile per i Verdi, a cui sta soprattutto a cuore la qualità di un ambiente urbano che viene così sacrificato ai metri cubi della speculazione che, lucrando sulla qualità preesistente, la divora distruggendola. In uno dei viale più belli della urbanizzazione post 2° conflitto, - si legge nella nota - è stata demolita l’ennesima villa e al suo posto sta sorgendo un condominio, il giardino sostituito da rampe per i garage interrati mentre il resto dell'area scoperta viene occupato da box che ricordano dall’esterno i modesti edifici definiti "stalletti" che riempivano le corti coloniche”.

L'assessore Rava spiega che si discute proprio di questo con il Tavolo delle associazioni ambientaliste: “Con il nuovo Poc (Piano operativo comunale) è introdotta una riduzione degli indici di edificazione, a favore di una rigenerazione urbana, nel rispetto dei vincoli storici. Se però si tratta di interventi partiti anni fa, collegati a vecchie normative, ormai non possiamo fare nulla. Per il resto la Smart City vuole andare proprio nella direzione che chiedono i Verdi”.

“Già decine di ville hanno lasciato il posto a baracconi da 10 o 12 appartamenti. Continuare così non farà altro che rendere più squallida la città, - attaccano i Verdi - estendendo zone che sempre più assomiglieranno a periferie senza qualità. Non è solo problema di aspetto architettonico e urbanistico: ad esso si sommano i problemi legati all'aumento dei residenti, delle auto in strada, della scarsità dei servizi e ciò non solo in strade definite di pregio, ma anche in altre zone come ad esempio fra le piccole strade davanti allo stadio Morgagni, attorno a via Ugolino, solo per fare un esempio. Molte altre parti della città stanno subendo analoghe trasformazioni, si veda viale Marconi, dove una villa liberty è stata sostituita da un condominio”.

Dopo le segnalazioni i Verdi propongono soluzioni: “Pensiamo si debba al più presto introdurre una modifica al PRG, decidendo di ridurre gli indici edificatori delle aree completamente edificate, per interrompere un fenomeno speculativo che rischia di impoverire la qualità urbana della città , salvaguardando gli edifici di maggiore qualità formale, i giardini, le alberature. Zero nuovi volumi deve essere la parola d'ordine per la città costruita e poiché non servono nuovi metri cubi, come testimonia l'enorme invenduto e inutilizzato, si consentano ristrutturazioni senza alterare i rapporti volumetrici,  ma conservando gli edifici e gli spazi di maggiore bellezza. E' possibile e si deve fare”.

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