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Inceneritori, condanne a Pistoia. Destinazione: "E a Forlì?"

La condanna per inquinamento da diossine al processo del 2007 per l'inceneritore di Montale (Pistoia) risveglia la mai sopita polemica relativa agli inceneritori Hera e Mengozzi di Forlì. A Pistoia coinvolti gli stessi esperti di Forlì

Raffaella Pirini in consiglio comunale

E' di pochi giorni fa la notizia della sentenza di condanna per inquinamento da diossine al processo del 2007  per l'inceneritore di Montale (Pistoia) venuto alla luce grazie agli esami fatti da due mamme sul latte materno. La notizia riporta la sentenza di una condanna a 1 anno e 6 mesi per i vertici dell'inceneritore di Montale, oltre ad imporre loro il pagamento delle spese legali ed  un risarcimento di 1000 euro per ciascuna delle parti civili (comitati e oltre 40 cittadini).

Destinazione Forlì, il movimento politico che fa riferimento a Beppe Grillo, giudica la vicenda toscana "estremamente interessante, visto che anche nella nostra città è in corso il processo contro i due inceneritori (Hera s.p.a. e Mengozzi s.p.a.)".

"Se a questo associamo poi il fatto che ormai già da un anno sono stati eseguiti anche a Forlì numerosi esami su campioni biologici che hanno mostrato valori nettamente oltre la norma per quanto riguarda le diossine - fa notare Raffaella Pirini, capogruppo di Destinazione in consiglio comunale -, capiamo ancora di più con quanta importanza e serietà si debba continuare ad affrontare la vicenda forlivese".

"Ricordiamo inoltre che anche in questo processo, associazioni e cittadini si sono costituiti parte civile - evidenzia Pirini -. Fra l'altro, vale la pena sottolineare che fra i periti di parte civile nel processo forlivese sono presenti proprio la Dr.ssa Gentilini e il Dr. Bolognini che sono stati interpellati anche nel processo di Pistoia, in qualità di esperti per i comitati".

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Commenti (3)

  • ma la Provincia e l'ARPA finora cosa hanno controllato? a quando una indagine seria anche a Forlì?

  • Mi chiedo: "se alla bocca del camino le diossine sono minime e rispettano le soglie di legge, come si fa a condannare uno per l'accumulo?" secondo me o si abbassano i parametri di scarico o qualcosa non torna...

    • E' la domanda che mi sono posto anch'io e ho formulato tre ipotesi: 1) qualche dato pubblicato non è esatto. 2) I rapporti di prova analitici sono tutti esatti 8nell'ambito del loro errore intrinsico), allora bisogna rivedere tutti gli studi sulla diossina, tutte le leggi in campo, perchè significa che la diossina ha capacità di accumulo enormemente superiore di quanto la scienza aveva finora ritenuto. 3) lnceneritore a Forlì c'è da oltre 30 anni, era piccolino ma emetteva molte più diossine, gli accumuli trovati derivano dalle situazioni pregresse.

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