Incidenti, Pompignoli (Lega): "Triste primato regionale per la Provincia. Morti in aumento"

Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega, che, nel merito, ha presentato

“L’obiettivo perseguito dalla Regione con la presentazione in commissione assembleare dei dati regionali sulla sicurezza stradale per gli anni 2015 e 2016 non convince”. Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega, che, nel merito, ha presentato. "Non è affatto chiaro, tra l’altro, - sostiene - perché non si riescano ad ottenere numeri più aggiornati, almeno a tutto il 2017, che potrebbero davvero confermare o meno l’andamento dell’incidentalità in Emilia e Romagna rispetto agli anni precedenti. Servirebbe poi capire quali siano le cause principali a monte di questi sinistri e, da queste considerazioni, mettere in campo iniziative e campagne che non siano spot propagandistici autoreferenziali, ma servano davvero, sistematicamente, a promuovere l’educazione stradale fin dall’infanzia”.

“Il dato più sconfortante emerso dai numeri pur non esaustivi presentati in commissione - rileva Pompignoli - è quello che riguarda la provincia di Forlì-Cesena, dove si registra non solo il maggior aumento di incidenti (dai 1.571 del 2015 ai 1.681 nel 2016, con un incremento del 7%) ma anche una maggiore incidenza di decessi, 34 nel 2016 contro i 24 del 2015 (+41,7%). Per quanto riguarda i feriti, anch’essi aumentati (2.157 nel 2016 contro i 2.095 del 2015, +3%), la nostra provincia è invece seconda dopo Parma, che, tuttavia, non registra un incremento dei sinistri consistente come quello della provincia di Forlì-Cesena e dove, soprattutto, diminuiscono i decessi. Questi dati andrebbero in controtendenze rispetto al dato generale dell’Emilia Romagna dove, secondo la Regione, dal 2010 sarebbero in diminuzione gli incidenti (-13%), i morti (-18%) e i feriti (-15%)".

"L’esame dei numeri, infatti, mostrerebbe un trend di incidentalità regionale in aumento anche se solo dello 0,1% tra il 2015 e il 2016. Di qui, la constatazione della necessità di conoscere i dati del 2017, che potrebbero confermare o meno l’andamento dei sinistri, e di individuarne, per quanto possibile, le cause più significative - continua Pompignoli -. Secondo dati recenti dell’Aci, sempre forniti dalla Regione, sembra che il 75% degli incidenti siano provocati dalla distrazione. Sarebbe quindi essenziale, anche per assumere contromisure più efficaci, capire le prime cause di incidente in Emilia e Romagna e, in particolare, nella nostra provincia (dall’abuso di alcolici e sostanze, alle strade dissestate, all’imperizia e alla scarsa conoscenza delle regole stradali) e se la massiccia presenza di stranieri, comunitari e extracomunitari, abbia un ruolo nell’incremento di incidentalità nella nostra provincia”.

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