Raccolta differenziata, Ragni attacca Alea: "Le tariffe vanno rimodulate. Ascoltare le richieste degli utenti"

E' l'attacco di Fabrizio Ragni, capogruppo comunale di Forza Italia a Forlì e responsabile regionale Emilia-Romagna del dipartimento sicurezza di Forza Italia

"Come Forza Italia abbiamo votato a favore al progetto di governante pubblica della gestione dei rifiuti, perché lo spirito della delibera e della nascita stessa di Alea era sottrarla alle dinamiche speculative insite in una società quotata in borsa come Hera con sede operativa a Bologna, dunque lontana dagli interessi di noi romagnoli. Ma questo voto favorevole non ci spingerà mai a negare l’evidenza o tacere le cose che non vanno. Dunque è arrivato il momento di dire che così non va e i disagi generati in questa fase per l’estensione territoriale della raccolta porta a porta sta facendo emergere". E' l'attacco di Fabrizio Ragni, capogruppo comunale di Forza Italia a Forlì e responsabile regionale Emilia-Romagna del dipartimento sicurezza di Forza Italia, che segnala la "mancanza di comunicazione e corretta informazione sul sistema di tariffazione e probabilmente anche errori gravi  nel nuovo sistema di raccolta. E questo si somma agli errori fatti nei moduli precompilati inviati ai cittadini per il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti".

“Facciamo nostro lo scontento delle centinaia di persone che oltre alle vibrate proteste stanno raccogliendo firme per convincere Alea a tornare sui suoi passi nelle modalità di raccolta dei pannoloni, dei pannolini e degli assorbenti - continua l'esponente berlusconiano -. Riteniamo intollerabile che gli utenti siano costretti a tenere in casa rifiuti maleodoranti. E’ assolutamente necessario che per i rifiuti che non sono inseriti nella raccolta domiciliare (i pannolini ed i pannoloni ma anche gli oli esausti, per esempio) si dispongano contenitori stradali su suolo pubblico. E’ del tutto opinabile la consegna dei maxi contenitori da 120 litri alle singole utenze private per il deposito dei rifiuti indifferenziati, poiché creano un eccessivo ingombro nelle abitazioni e generano un disagio insopportabile nel caso i rifiuti stazionino per troppo tempo nelle aree private prima della raccolta".

Il capogruppo comunale di Forza Italia evidenzia un’altra questione: "Purtroppo abbiamo avuto la conferma al nostro sospetto iniziale che i rifiuti ingombranti non saranno ritirati più gratis come ai tempi di Hera ma si dovrà pagare il trasporto. Questa scelta di Alea non coincide con le promesse di minori costi a carico dei cittadini e si somma alla riduzione degli orari dell'isola ecologica per il conferimento che si devono sobbarcare i cittadini. In conclusione l'esponente azzurro chiede "che vengano abolite le sanzioni pecuniarie in caso di errori da parte dei cittadini", che "non siano danneggiate le famiglie mononucleari nel pagamento complessivo degli oneri2. Inoltre contesta "il calcolo dei circa 15 euro che ogni utente dovrà pagare per lo svuotamento del bidone del 'secco'" e chiede "informazioni certe sulla responsabilità legale dei danni arrecati a terzi durante l'occupazione di suolo pubblico o i risarcimenti in caso di furto per  i contenitori in comodato d'uso".

"E’ fondamentale mettere mano a queste criticità perché le persone hanno già tanto da pensare durante il giorno e non si può chiedere loro di  essere schiavi di un calendario per la raccolta dell'immondizia. Inoltre è obbligatorio rivedere le tariffe del ritiro dei rifiuti ingombranti ed   Alea deve anche ragionare sulla necessità di istituire una tariffa che tenga conto delle maggiori incombenze a carico della cittadinanza senza che si sovrappongono gli oneri, visto che il servizio dei rifiuti paghiamo già una tassa che si chiama Tari -- conclude il consigliere comunale -. Chi paga le tasse ha il diritto, ripeto: il diritto sacrosanto,  di liberarsi della propria immondizia quando vuole piuttosto che essere costretto a rimanere prigioniero dei propri rifiuti. Ed è insopportabile che gli amministratori comunali e il vertice di Alea continuino a far finta di niente dicendo che va tutto vada bene, perché semmai è vero il contrario".

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