Irst e rete oncologica, altri fondi in arrivo dalla Regione: "Grande attenzione verso la sanità"

È quanto è stato deciso lunedì durante l’incontro tra l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, e il presidente dell’Istituto oncologico romagnolo e direttore scientifico emerito dell’Irst Irccs di Meldola, Dino Amadori

Dal 2020 l'Irst Irccs di Meldola riceverà altri 2 milioni di euro dalla Regione per lo sviluppo e la qualificazione della rete oncologica romagnola e per allargare le forme di collaborazione con la sanità emiliano romagnola. E l'Ausl Romagna  valuterà il riconoscimento all’Irst-Irccs di 1,3 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’accordo del 2019. È quanto è stato deciso lunedì durante l’incontro tra l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, e il presidente dell’Istituto oncologico romagnolo e direttore scientifico emerito dell’Irst Irccs di Meldola, Dino Amadori. 

"Ho appreso con soddisfazione l’esito positivo dell’incontro - afferma Paolo Zoffoli, candidato al consiglio regionale per il Pd, presidente della Commissione IV Politiche per la salute e Politiche sociali e già presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria -. L’ulteriore stanziamento di risorse da parte della Regione è un segnale importante che testimonia la grande attenzione verso la sanità e verso le realtà di eccellenza dei territori".

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"L'Irst-Irccs di Meldola, in questi anni, ha fatto passi da gigante nella cura e nella prevenzione dei tumori e il suo sviluppo non può prescindere da una forte integrazione con numerosi dipartimenti dell’Asl della Romagna; un’integrazione che ha permesso di raggiungere risultati inimmaginabili nella ricerca e nella sperimentazione e quindi nella prevenzione e cura dei tumori - prosegue Zoffoli -. Spero fermamente che questo accordo permetta, in brevissimo tempo, di approdare ad un’organizzazione della Rete oncologica romagnola così efficiente ed integrata da diventare un unico organismo dove siano chiari ruoli e responsabilità e dove la ricerca e la sperimentazione siano portate avanti in modo sinergico da tutti, così da raggiungere il massimo delle proprie potenzialità.  Questa è sicuramente per il territorio forlivese, per l'Irst e per l’Ausl di Romagna, un’opportunità che a regime potrà efficientare al massimo percorsi già di eccellenza". 

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