Islam, Pompignoli (Lega) attacca su centro Predappio: "E' luogo di culto, segnaleremo a autorità"

Il consigliere della Lega sottolinea la ricerca dell'Osservatorio sul pluralismo religioso che lo censisce: "Frassineti smentito da centinaia di cittadini"

Il centro di cultura islamica di Predappio, gestito dall'associazione Salam-La Pace "è un luogo di culto, come indica anche la ricerca della Regione (curata dall'Osservatorio sul pluralismo religioso dell'Università di Bologna e dall'Assemblea legislativa, ndr) e pertanto faremo una segnalazione alle autorità competenti". E' il succo di un'interpellanza presentata da Massimiliano Pompignoli (Lega) a cui ha risposto in Aula l'assessore ai trasporti Raffaele Donini citando il sindaco Giorgio Frassineti che ha escluso attività rituali. Una posizione contestata dal leghista.

Da verifiche dell'amministrazione comunale, ha detto Donini, l'associazione svolge "all'interno dei locali destinati a sede associativa meramente le attività previste dal loro statuto, con esclusione delle attività di culto". Per quanto riguarda il rispetto della normativa urbanistica, sempre il sindaco di Predappio- ancora citato dall'assessore- conferma quanto già comunicato alla Prefettura di Forlì-Cesena, e cioè che dopo il cambio d'uso da commerciale a direzionale, "l'attuale destinazione d'uso dell'immobile risulta consona all'utilizzo della stessa come sede associativa per detta associazione, con esclusione della pratica di culto". "Me l'aspettavo una risposta asettica - controreplica Pompignoli - Noi abbiamo segnalazioni diverse, da centinaia di cittadini predappiesi, che gireremo alle autorità competenti. Mi sembra impensabile che a noi risulti luogo di culto e al sindaco no. Faremo presente anche questa incongruenza".

La replica

Replica il sindaco Frassineti: "Pompignoli non crede alle risposte date alle sue interpellanze; potrebbe farsi le domande e darsi da solo le risposte. Certamente in questo modo avrebbe sempre ragione. Ricordo a Pompignoli che la caserma dei Carabinieri di Predappio si trova in prossimità dei locali dell'associazione. Basta fare una telefonata a loro". Il primo cittadino ha escluso attività rituali, confermando anche quanto già comunicato alla Prefettura di Forlì-Cesena, cioè che dopo il cambio d'uso da commerciale a direzionale "l'attuale destinazione d'uso dell'immobile risulta consona all'utilizzo della stessa come sede associativa per detta associazione, con esclusione della pratica di culto". Una posizione contestata dal leghista, che sostiene di aver ricevuto segnalazioni diverse da parte di centinaia di cittadini predappiesi. "Più che dar credito a generici ‘cittadini predappiesi’ - ribadisce il sindaco – consiglio di fare una telefonata alla Caserma dei Carabinieri di Predappio, adiacente ai locali gestiti dall’associazione, per avere conferma della realtà dei fatti". 
 

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