Rifiuti, Morrone: "Quale inceneritore sarà chiuso? Vogliamo date e informazioni certe"

Gazzolo e Bonaccini saranno a Forlì per l'accordo sulla gestione dei rifiuti nel termovalorizzatore di Hera. Morrone: "Se fosse per noi l'inceneritore di Hera sarebbe chiuso da un pezzo"

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale Paolo Gazzolo saranno venerdì a Forlì per presentare l'accordo per la gestione dei rifiuti urbani nel termovalorizzatore di Forlì stipulato tra Comune, Provincia, Regione ed Hera SpA. Sulla questione è intervenuto il segretario della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone: "Ci auguriamo che gli esponenti del Partito Democratico Gazzolo e Bonaccini si presentino con dati alla mano e con le idee chiare su quello che sarà il futuro dell’inceneritore di Forlì. Alla fine di ottobre l’assessore regionale all’ambiente, infatti, ha dichiarato alla stampa l’intenzione di procedere alla chiusura di uno dei due impianti: dato che ha procrastinato la decisione a dopo il 2020 vorremmo almeno sapere quale dei due inceneritori ha intenzione di chiudere, quello di Hera o quello di Mengozzi? Secondo quali criteri?"

Prosegue l'esponente del Carroccio: "I numeri fantasmagorici citati nell’occasione e il progetto di aumentare la raccolta differenziata al 73%  da qui al 2021 più che politiche lungimiranti paiono le solite promesse da marinaio. Se l’idea fosse stata quella di chiudere realmente le discariche e spegnere gli inceneritori, Bonaccini avrebbe dovuto iniziare già da un pezzo. Come al solito prendono tempo gettando fumo negli occhi alle persone ma i forlivesi, che con ben due inceneritori si sono già drammaticamente abituati all’inquinamento atmosferico, non abboccheranno più facilmente ai falsi proclami di chi non conosce nemmeno il territorio. Siamo disponibili a confrontarci immediatamente su questi temi che riguardano la salute e non hanno colore politico".