Rivoluzione in giunta, Dori (A sinistra con Drei): "E' l’occasione per una vera svolta"

"Ora ci siamo ed è l’occasione per una vera svolta: questa è l’ultima chance, prima di ridare la parola agli elettori", afferma Dori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Non c’è dubbio: l’annuncio di Drei circa l’azzeramento della giunta e la revoca a sé di ogni delega, ha preso tutti in contropiede. Alleati, avversari, sodàli, nessuno si aspettava una mossa così drastica da parte di un’Amministrazione che fino ad ora era apparsa sbiadita e spesso incolore (più che monocolore). Chi proclama sui giornali di non essere rimasto sorpreso perché la cosa era nell’aria, mente sapendo di mentire; dell’avvicendamento di qualche assessore c’era sentore già da settimane, e va bene, ma questa mossa no: nessuno la poteva prevedere. Nessuno, appunto, nemmeno noi che pochissimi giorni fa – manco a farlo apposta -  chiedemmo pubblicamente al Sindaco Drei maggiore trasparenza e maggior collaborazione con le liste di coalizione che sostennero il suo programma (e la sua elezione).

Decidere di passare un colpo di spugna su oltre due anni di governo, se da un lato è senza dubbio una scelta coraggiosa (onore al merito), dall’altro è il sintomo fortissimo di una grande lacerazione all’interno della compagine politica che sostiene Drei e che, forse, ora, sta chiedendo un po’ troppo. Siamo certi che l’unico modo per uscire da questo pesantissimo momento di incertezza , non possa che essere la ritrovata unità politica e di programma che portò Drei al successo nelle passate elezioni; e siamo anche certi che la nuova Giunta dovrà reimpostare i rapporti al suo interno e con la Città, su una base di reale condivisione e partecipazione.
Troppi episodi – uno su tutti la modalità, al limite dell’arroganza, con cui è stata trattata la vicenda dei debiti fuori bilancio – hanno caratterizzato negativamente (e pesantemente, a questo punto) la gestione Drei 1.0; la prossima Giunta dovrà attivare quel dialogo con la città che è mancato fino ad ora e che è la formula vincente in una città generosa e partecipativa come Forlì.

Uscire dalla torre d’avorio dell’autoreferenzialità è il primo requisito per i nuovi amministratori, con l’auspicio che non saremo più costretti ad assistere a sostituzioni assessoriali incomprensibili sul piano delle competenze (ma molto meno su quello politico), a sequenze insopportabili di selfie, a passerelle di inaugurazioni, a costosi festeggiamenti di prelati partenti, a provvedimenti – quale quello dell’istituzione del registro per i matrimoni gay contratti all’estero - rimasti “casualmente” per mesi in qualche cassetto assieme alle centinaia di firme raccolte per sostenerlo e, in generale, a tutta quella pantomima di situazioni che, prima o poi, avrebbero inevitabilmente condotto a questo punto. Ora ci siamo ed è l’occasione per una vera svolta: questa è l’ultima chance, prima di ridare la parola agli elettori".

Torna su
ForlìToday è in caricamento