Ordinanza anti-alcol, Pompignoli (Lega): "Non si sbircerà nella borsa dei cittadini, la sinistra preferisce polemizzare"

Così il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Massimiliano Pompignoli, commenta le reazioni di Pd, Verdi, Possibile e Potere al Popolo all'ordinanza anti-alcol firmata lunedì dal sindaco Gian Luca Zattini

Dall'opposizione "sterili proteste". Così il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Massimiliano Pompignoli, commenta le reazioni del gruppo consiliare di centrosinistra, Verdi, Possibile e Potere al Popolo all'ordinanza anti-alcol firmata lunedì dal sindaco Gian Luca Zattini. "Nel leggere le dichiarazioni del capogruppo del Pd Soufian Hafi Alemani mi sono chiesto quanto rancore e quanto insofferenza alimenti le fila della sinistra forlivese considerato che per decenni, tenendo fede ai diktat di partito, non hanno fatto altro che abbarbicarsi nei palazzi del potere e ignorare con sufficienza politica le istanze della gente. Per i Verdi addirittura, la colpa del disagio cittadino ricadrebbe su Matteo Salvini, complice di dare il cattivo esempio e di istigare, con le sue vacanze marittime, l’abuso di bevande alcoliche tra giovani e meno giovani".

Per Pompignoli "non è stata colta la natura urgente e contingibile del provvedimento sindacale e gli obiettivi di contrasto e prevenzione di fenomeni di inciviltà urbana e degrado cittadino che da mesi, complice l’abuso di alcol tra i più giovani, stavano rendendo alcune zone del nostro centro storico invivibili e sempre più insicure. Quello che sfugge al Partito democratico e agli amici dei Verdi che evidentemente non solo non abitano il centro ma tantomeno lo frequentano, sono i numerosi accertamenti effettuati dalla Polizia locale e i tantissimi esposti pervenuti alle forze dell’ordine circa l’aumento di situazioni di disturbo, inciviltà e imbrattamento di aree pubbliche che decine e decine di forlivesi hanno segnalato e dovuto sopportare in tutto questo tempo a discapito della quiete pubblica e del decoro cittadino".

VIDEO - Vox populi tra bar e locali: "Ordinanza che serviva"

Prosegue l'esponente del Carroccio: "Voglio rassicurare le opposizioni; nessun pubblico ufficiale girerà per le strade del centro storico munito di ordinanza sindacale con l’intento di sbirciare nella borsetta o nello zaino della "signora Maria" e confiscargli la borraccia. È chiaro che il fine del provvedimento è un altro e non ha nulla a che vedere con l’utilizzo, peraltro sporadico, di thermos di alluminio o la consumazione di un succo di frutta. Quello che mi spiace constatare è che la sinistra forlivese faccia finta di non capire e preferisca polemizzare piuttosto che convergere sulla natura dell’ordinanza e sulla necessità di trovare soluzioni concrete all’emergenza sicurezza e all’abbandono incontrollato di bottiglie e altri contenitori".

Conclude Pompignoli: "Consiglio al Pd, ma anche ai Verdi, di andare a farsi una chiacchierata con alcuni degli esercenti di piazza Cavour, per capire la natura del disagio che questo strumento vuole contrastare piuttosto che farsi un giro a ridosso di piazza XX Settembre, lungo via Allegretti o nei pressi del chiosco di San Mercuriale. Se invece di scrivere fesserie aprissero gli occhi capirebbero di cosa stiamo parlando. Il fatto è che a Forlì è cambiata l’amministrazione e, casomai se ne fossero dimenticati, sono cambiate le priorità di chi governa questa città. Pd e compagni se ne facciano una ragione. Questa Giunta è al servizio dei forlivesi, e non cederà il passo a chi invece era abituato a servirsi dei cittadini per soddisfare esigenze di dubbia legittimità".

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La replica di Possibile

Replica Possibile: "Dunque si confida nell’elasticità dei pubblici ufficiali.  Peccato che l’ordinanza sia molto chiara e non fa alcun distinguo anzi impone il “divieto di consumo di bevande alcoliche all'interno di qualsiasi contenitore e di bevande analcoliche se contenute all’interno di recipienti in vetro o metallo”  Le cose pertanto sono due: o qualcuno è stato frettoloso come la gatta ed ha partorito gattini ciechi, anzi ordinanze senza valutarne gli effetti o la Lega confida nel fatto che siamo in Italia e le regole servono giusto il tempo di interpretarle e chiudere almeno un occhio. In molti paesi europei questa ordinanza verrebbe applicata per come è scritta e fioccherebbero multe su bambini con in mano succhi in bottiglietta di vetro e italiani che vogliono tutelare l’ambiente (utilizzando ad esempio le borracce). In ogni caso l’atteggiamento di Pompignoli è emblematico e comunque dannoso e non ci rimane che rinnovare l’invito  a rivedere fra 90 giorni il contenuto dell’ordinanza e a correggere il tiro nell’apposito Regolamento e comunque prevedendo un sistema incentivante per chi vive attivamente il centro storico, parchi compresi e in modo ecosostenibile".

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