Migliaia di persone al Parco Urbano per Renzi: "Il tempo dei pagliacci è finito, cambiamo l'Italia"

Migliaia di persone hanno affollato il parco urbano "Franco Agosto" di Forlì per accogliere il premier Matteo Renzi, arrivato in Romagna prima a Cesena per sostenere Paolo Lucchi e poi a Forlì per Davide Drei

Matteo Renzi e Marco Di Maio

Ha fatto il suo ingresso tra le ali delle bandiere del Pd con circa mezz'ora di ritardo. Il premier Matteo Renzi, a Forlì per portare il suo appoggio al candidato sindaco del Pd Davide Drei, si è presentato all'appuntamento del Parco Urbano alle 11,25. Al suo fianco il deputato Marco Di Maio. Applausi e urla di incitamento da parte delle migliaia di persone, presenti già dalle 10 per assistere al comizio.

BALZANI - "Riconquisteremo i palchi, questa di Forlì è una giornata piu' unica che rara", ha esordito Di Maio. Ha preso la parola il sindaco uscente Roberto Balzani: "Forlì è pronta da tempo a dare un segnale all'Europa, di cambiamento. Hai alimentato - ha aggiunto rivolgendosi al premier - la fiamma della fiducia e non possiamo perdere questa occasione. Il nostro avversario è il non voto e la disperata protesta del Movimento 5 stelle. Abbiamo la tua forza di andare oltre. Forlì è sempre stata con te e con Davide continuerà ad esserlo. Forza e coraggio".

ZOFFOLI E DREI - È intervenuto anche Damiano Zoffoli: "Renzi ha riacceso la speranza. Ora bisogna essere concreti per fare le riforme" "E' una giornata storica per Forlì - ha dichiarato Drei - Ci siamo assunti la responsabilità di dare speranza e futuro, senza basare la nostra campagna elettorale sulla disperazioni altrui". Il candidato sindaco ha ricordato la crisi del lavoro, con riferimento alle vertenze Electrolux e Copua. Parlando dei giovani ha evidenziato la proposta di un "servizio civile universale". "La vera rivoluzione - ha concluso - è unire e non dividere".

PAROLA A RENZI - "Bravo sto Di Maio - ha esclamato il presidente del consiglio quando ha preso la parola -. Lo mandiamo in tv". Quindi è entrato nel vivo del dibattito: "Ci vorrebbero rinchiusi in questa campagna, noi stiamo in mezzo alla gente. Dobbiamo restituire una speranza, come ai lavoratori della Copua. Ci tiriamo su le maniche, come quando abbiamo firmato l'accordo Electrolux possibile anche con il decreto lavoro. Si poteva fare meglio, nessuno è perfetto. Mi rendo conto dei miei limiti, ma noi del Pd facciamo quello che possiamo fare perchè tocca a noi e voi forlivesi ridare speranza".

"BASTA ALLA POLITICA 'GHE PENS MI'" - "Drei sarà un ottimo candidato sindaco. Ringrazio Balzani per quel che ho fatto. Dovete avere fiducia in voi, la salvezza della città non passa attraverso il "ghe pens mi". Abbiamo l'energia per crederci, abbiate questa consapevolezza. Bisogna "tener botta", come dite qui in Romagna". "Bisogna continuare con la politica del buon governo - ha continuato Renzi -. Dire all'Italia di rimettersi in gioco è alimentare fiducia. Se ce la fa il governo ce la fa l'Italia. Noi siamo il partito dell'Italia. E noi salveremo questo Paese dai gufi e disfattisti".

EXPO - Sull'Expo e il caso tangenti: "Mi è preso un po' di giramento di scatole. Tornano i nomi di 20 anni, bisogna fare il Daspo ai politici che prendono le tangenti. La legge sia uguale per tutti". E ancora: "Preferisco perdere un voto che la faccia. L'Expo è fare vedere che l'impresa Italia funziona e il nostro Paese è fatto di persone per bene".

ELEZIONI EUROPEE - Focus sulle elezioni europee: "Saranno un ballottaggio perchè c'è chi scommette sul fallimento dell'Italia, per dare colpa al governo. Noi firmiamo accordi, diamo i soldi. Il futuro per l'Italia è una possibilità, non una minaccia. Nei Paesi dove hanno fatto le riforme le cose vanno meglio. Hanno rimesso in moto la speranza. Non è colpa della Germania se l'Italia ha dormito. Ci sono 183 miliardi di euro di fondi europei per il meridione da spendere".

IMMIGRAZIONE - Ha aggiunto Renzi: "Che Europa è quella che gira le teste agli immigrati che muoiono in mare? L'Italia non puo' accollarsi tutto. Noi non giriamo la testa al dolore del mondo. Bisogna mandare al Parlamento Europeo gente seria. L'Europa avrà la possibilità di individuare un candidato alla guida. Noi abbiamo la concreta possibilità di esser il primo partito (Pd, ndr) nel PSE. Per diventare la locomotiva dipende da noi italiani".

CAMPAGNA ELETTORALE - Sulla campagna elettorale: "Gli 80 euro sono una misura di giustizia sociale. In Italia ci sono troppi politici, da qui le idee del superamento del Senato e il taglio delle Province. Quanto alle tasse, semplifichiamo il modo per pagarle. Ad esempio con un sms. Lo faremo il prossimo anno. Vogliamo ridurre gli sprechi, come i tetti agli stipendi dei dirigenti, tagli alla Difesa e alle auto blu per citare alcuni esempi. Abbiamo preso 10 miliardi di euro all"anno, anche con un contributo dalle banche. Come spenderli? Abbassiamo le tasse ai chi le paga (bisognerebbe farle pagare a tutti). E undici milioni di italiani avrà gli 80 euro al mese. E'una misura discutibile, ma siamo il partito dalle famiglie. Poi penseremo anche ai pensionati. Si vergogni chi ha parlato di elemosina".

"IL TEMPO DEI PAGLIACCI E' FINITO" - Non è mancato un affondo al leader pentastellato, Beppe Grillo: " Non si fischia l'inno nazionale (facendo riferimento alle frasi relative alla partita di Coppa Italia Napoli-Fiorentina, ndr)".Sulle scuole: "Il valore civile dell'insegnamento è quello che caratterizza il Paese". "Gli italiani chiedono di lavorare - ha continuato Renzi -.  Faccio un appello a chi ha votato a Grillo. Il tempo dei pagliacci è finito. Cambiamo l'Italia". Tantissimi applausi alla fine del discorso di oltre 30 minuti, concluso alle 12,16. Tra un autoscatto, ora #selfie e qualche scambio di battuta, il premier insieme al deputato Di Maio ha incontrato i lavoratori della Copua.

Giovanni Petrillo

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LA DIRETTA

12.16 Il premier ha terminato l'intervento, scende dal palco tra gli applausi della folla e la musica dei Coldplay. Incontra con Di Maio le lavoratrici della Copua

12.13 Lavoro. "Il lavoro è la cosa principale - dice Renzi - Gli italiani non chiedono il reddito di cittadinanza, ma la dignità di avere un posto di lavoro. Qui qualcuno che ha votato Grillo o destra ci sarà, quindi voglio fare un appello: ma non vi è ancora bastato?". E per chi ha votato Grillo: "In questa provincia lo hanno votato il 24%. Andate a casa e scoprite il colpevole!" ride il premier. "Non vogliamo gente che in Europa ci faccia vergognare, il tempo dei pagliacci è finito. In bocca al lupo"

12.10 "Sono venuti fuori 10 miliardi. Siamo partiti dalle famiglie di quelli che lavorano e prendono meno di 1500 euro al mese. Il prossimo anno lo faremo anche sui pensionati. Perché oggi quando i giovani fanno un bambino, spesso non possono mantenerlo. E allora interviene "San Nonno" che tira fuori i soldi!" e scrosciano di nuovo gli applausi

12.06 La politica. Stoccata poi alla 'casta': "Ci sono troppi politici in Italia, noi li riduciamo". Renzi parla dell'abolizione delle Province, riforma della pubblica amministrazione e della burocrazia. Quelli che stanno a Roma da troppo tempo quando finisce la legislatura li mandiamo a casa. Devono vergognarsi a utilizzare la parola elemosina per gli 80 euro". Dalla folla il grido "Taglia, taglia" e Renzi risponde con un'altra battuta: "Dico cosa tagliano a me...la strada!". La RAI? "Eccome se si tocca - dice il premier - non è dei sindacalisti ma dei cittadini".

12.04 Gli 80 euro in busta paga. "Dicono che l'abbiamo fatto per le elezioni. Ma in realtà quei soldi arriveranno dopo le elezioni, quindi..." dice il premier. "Gli 80 euro sono una misura di giustizia sociale".

12.03 Elezioni Europee. "Dobbiamo mandare persone serie in Europa. Non possiamo perdere la faccia per loro (riferendosi agli avversari politici). L'Europa avrà la possibilità di individuare un candidato alla guida. Noi italiani ce la giochiamo sul filo di lana con i tedeschi, e dipende da voi. Abbiamo la possibilità concreta di arrivare primi"

12.02 Lampedusa. "Non possiamo lasciare morire le persone in mare Quando vedi un bambino di sole sei ore che muore a Lampedusa, non c'è legge che tenga - ha detto tra i 'bravo' della folla Matteo Renzi.

12.00 "Io voglio che i miei figli stiano meglio dei miei genitori. L'Europa non è una sciagura, non è colpa della Germania se l'Italia in questi anni ha dormito. Se l'Europa non ce l'ha fatta a darci una mano in tutti questi anni la colpa è anche nostra. Certo bisogna cambiarla - dice ancora Renzi

11.56 L'inno nazionale. Attacco a Grillo anche sull'inno di Mameli: "Caro Beppe gufo, non si fischia l'inno. Noi lo porteremo nelle scuole". Poi, come nel suo classico stile fiorentino, una nuova battuta sulle amministrative "Fate vincere Drei al primo turno...così si risparmia! - dice il premier, invitando Drei a proseguire il "buon lavoro fatto da Roberto Balzani".

11.55 L'expo. Renzi cita più volte l'Expo e lo scandalo che lo ha investito. "L'Expo a Milano è una gigantesca opportunità dell'Italia che funziona. Io non glielo lascio ai ladri l'Expo"

11.53 "Non prendiamo lezioni di legalità - attacca il premier - da chi dice che in Sicilia la Mafia non esiste". Poi parla di scuola: "Valore civile e sociale della scuola: è quello che caratterizza questo paese".

11.50 "Prima di essere democratici, siamo italiani. Se ce la fa il Governo, ce la fa l'Italia. Salveremo questo paese dai gufi!", e scrosciano gli applausi per il premier.

11.46 L'attacco a Grillo. Renzi non risparmia nemmeno il leader del Movimento 5 Stelle, accusato di usare un linguaggio "da peste rossa". Poi una signora urla dal basso "Bravo Renzi!" e lui chiede ai romagnoli sul palco: "Ma come si dice "tieni botta" in dialetto?"

11.44 Continua Renzi: "Oggi viene chiesto al PD di fare tutto il possibile per salvare l'Italia. Voi avete un ottimo candidato (Drei, ndr) che sarà anche un ottimo sindaco. Vorrei anche ringraziare Roberto Balzani per questi cinque anni da primo cittadino di Forlì. Vi chiedo di avere fiducia in noi"

11.40 LA PAROLA PASSA A RENZI, che inizia con una battuta: "Sto Di Maio è bravo, bisogna mandarlo un po' di più in tv", tra le risate e gli applausi dei presenti. "Il nostro posto è la piazza, il luogo dell'incontro - ha detto il premier, che a fine incontro parlerà con i lavoratori della Copua. Il premier ha citato la firma dell'accordo dell'Electrolux a palazzo Chigi

11.35 Davide Drei, candidato sindaco per il centrosinistra, ha preso la parola. "Questa è una giornata storica, bisogna continuare il rinnovamento". Drei ha citato i lavoratori della Electrolux, quelli della Ferretti. Applauso della folla anche da parte dei lavoratori Copua. "Deve essere il tuo Matteo, il mio, dei forlivesi e di tutti gli italiani" ha sottolineato tra gli applausi Drei. "Siamo qui perché sia una vera rivolunione: ma non per distruggere, bensì per costruire"

11.30 Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha preso la parola visibilmente commosso e ha dato pieno appoggio a Davide Drei, ringraziando per la presenza il premier. Sul palco anche Gozi, Drei, Ancarani, Di Maio, De Monte. Di Maio ha ringraziato i volontari, mentre Damiano Zoffoli, candidato al parlamento europeo, ha detto "L'Italia può finalmente cambiare".

11.20 Renzi è arrivato al parco urbano "Franco Agosto". Il palco è allestito nei pressi della fontana. Ha fatto il suo ingresso tra ali di folla con circa mezzora di ritardo. Bandiere del PD sventolanti, al suo fianco il deputato del PD, Marco Di Maio. Applausi e urla di incitamento da parte delle persone presenti al parco

11.00 Dalle prime stime si parla di oltre seimila le persone in attesa. Matteo Renzi è in arrivo da Cesena, dove in mattinata ha visitato anche il Technogym Village (articolo e foto qui)

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