Salvini ritorna in città: "Aeroporto, Forlì deve essere collegata al mondo. Coop? Aiutare quelle vere"

La pioggia ha accompagnato il ritorno di Matteo Salvini a Forlì, terzo appuntamento con la città mercuriale

Applausi e pochi fischi, dato che - a differenza di altre parti - a Forlì questa volta non è stata organizzata una contestazione, né in centro, né alla fiera, le due tappe del lunedì mattina di Matteo Salvini in città. Invece tanti selfie e strette di mani sotto i portici del Comune. La timida pioggia ha accompagnato il ritorno di Matteo Salvini a Forlì, terzo appuntamento nel 2019 con la città mercuriale. "La pioggia a Forlì porta bene", ha detto qua e là il leader del Carroccio, sia in piazza Saffi che poi incontrando gli imprenditori avicoli alla fiera, una chiara frecciata alle polemiche della prima visita di Salvini in città, quando questi si affacciò all'ormai "famoso" balcone del salone comunale, lo stesso usato da Mussolini per arringare le folla.

Questa volta, dopo la tornata amministrativa che ha visto a giugno la vittoria al ballottaggio di Gian Luca Zattini, Salvini è giunto al mercato di piazza Saffi intorno alle 10 per lanciare la volata a Lucia Borgonzoni in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio. Al fianco degli esponenti del Carroccio tra gli altri il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone, il capogruppo in Consiglio Comunale Massimiliano Pompignoli, ed i rappresentanti della giunta Zattini. 

Tappa alla Fiera per Salvini

Il leader della Lega è arrivato da Corso Della Repubblica, attraversando i portici di Piazza Saffi per arrivare all'ingresso del Municipio, dove ha rilasciato delle interviste televisive. Quindi si è concesso a vari selfie, anche con un cittadino indiano dicendo "Viva India", e strette di mani. In Piazzetta San Crispino, dove è stato allestito un palco, ha tenuto un comizio, parlando di "occasione storica", infrastrutture, lavoro e sanità. A precedere gli interventi di Borgonzoni e Salvini è stato il sindaco Zattini, evidenziando come "non siamo barbari, ma siamo per governare bene la nostra città". Quindi l'assist per la candidata per le Regionali della Lega: "Dobbiamo dare un futuro alla nostra gente e Forlì è pronta".

"Siete il primo passo per liberare la Regione - ha esordito Borgonzoni -. Cambiare vuol dire non fare un salto nel buio, ma andare incontro ad una buona amministrazione. Pensiamo alla Regione Lombardia e Veneto". La candidata del Carroccio ha parlato dei "vari problemi della Regione" ("qui c'è una sinistra fatta di poltronai, di persone vicine alle banche e di cui non interessa niente della gente"), "con Bonaccini che non mi risponde su varie questioni, soprattutto su sanità, lavoro, agricoltura e turismo". "Possiamo cambiare con l'aiuto di tutti voi - ha concluso -. Il voto è fondamentale e non è possibile che non si vada a votare come nelle precedenti elezioni regionali. Bisogna votare per liberare la nostra terra. Lo possiamo fare, lo dobbiamo fare per i nostri figli. Dopo aver liberato la vostra splendida città liberiamo l'Emilia Romagna e poi andiamo prenderci Roma con Matteo Salvini".

VIDEO - Salvini a Forlì tra selfie e strette di mano: "La pioggia qui ci porta bene"
VIDEO - Borgonzoni: "Forlì primo passo per liberare la Regione"

L'intervento di Salvini

"E' destino che quando vengo a Forlì piova, ma porta bene - ha esordito il "Comandante", ricordando l'incontro del 3 maggio scorso con tanto di discorso dal balcone comunale di Piazza Saffi -. Oggi niente balconi, altrimenti ci saranno 18 interrogazioni parlamentari". Il leader della Lega in piazzetta San Crispino, il piccolo largo tra corso Garibaldi e  il vecchio ingresso dell'anagrafe, ha arringato circa 200-300 persone e ha invitato i presenti a "rassicurare i conoscenti verso il cambiamento, che è alla portata di mano. E' un'occasione storica per i romagnoli e gli emiliani". L'ex ministro dell'Interno ha ringraziato chi ha assistito al comizio ("siamo matti ad esser qua con questo fresco"), tra cui commercianti che hanno ritardato l'apertura e studenti che hanno saltato la prima campanella ("salutatemi gli insegnanti di sinistra quando rientrate", ha ironizzato), tornando anche alla visita di domenica sera a Santarcangelo, con l'intervento in piazza mancato "dopo due ore di selfie e strette di mano per colpa degli antidemocratici di sinistra, ma fanno colore quelli con la falce e martello".

"Qui non ci sono fascisti, ma italiani orgogliosi di essere italiani" è stata la replica a chi lo contesta su qesto piano. Ha parlato di questioni locali quando ha detto "Forlì deve essere collegata col resto del mondo", intervenendo sulla questione aeroporto. "La gente deve venire a Forlì per lavoro, turismo e le vacanze", ha proseguito, togliendosi qualche sassolino in merito alle vacanze trascorse la scorsa estate a Milano Marittima: "Vi annuncio che anche l'anno prossimo sceglierò la Romagna e azzardo dell'azzardo andrò in spiaggia in costume da bagno", riferendosi alla polemica durante una trasmissione con la giornalista Lilli Gruber ("andava in spiaggia in mutande"). Altro passaggio politico importante la crescita di "Vox" in Spagna, mostrando affinità al nuovo partito spagnolo: "Vox vuole il controllo dell'immigrazione, certezza della pena e cosa intitolano i giornali in Italia? Avanza l'estrema destra. Se voti a sinistra sei un intellettuale, se non voti a sinistra sei un delinquente. Ma in Emilia Romagna tante persone che hanno votato a sinistra hanno detto che il 26 gennaio voteranno Lega perchè nelle sedi del Pd ci sono più banchieri che operai. La sono scomparsi precari, agricoltori o studenti. Ma si parla di finanza". 

Ha preso di mira il governo Pd-M5S, definendolo un esecutivo "che odia l'Emilia Romagna con la tassa sullo zucchero, la tassa sulla plastica e il blocco voluto dai 5 Stelle, con il blocco della ricerca degli idrocarburi in mare". E' stato un comizio chiaramente motivazionale del pubblico presente - che è stato esortato più volte a convincere gli indecisi e chi non intende recarsi al voto -  evidenziando come "il cambiamento è a portata di mano. Garantiremo una Regione aperta al merito, dove lavorano tutti e non gli amici degli amici con la tessera in tasca e dove si aiutano le cooperative realmente cooperative", attaccando "le cooperative che sfruttano i lavoratori", senza dimenticare il caso Bibbiano. Stoccata all'ex alleato Luigi Di Maio ("con la nuova manovra economica i negozi rimarranno chiusi sette giorni su sette"); "per combattere l'evasione fiscale vanno abbassate le tasse e non arrestato il panettiere del centro o a perseguitare chi ha la bancarella sotto la pioggia"; mentre ha definito "fratelli, i tanti immigrati regolari che sono sul nostro territorio, che mandano i figli nelle nostre scuole e rispettano la nostra cultura". "Il 26 gennaio sarà la festa della libertà dell'Emilia Romagna", ha concluso Salvini sotto le note di "Notte Magiche", l'inno di Italia 90. E ancora una volta un giro di selfie. 

Salvini a Forlì, l'approfondimento

Il comizio - "Aeroporto, Forlì deve essere collegata al mondo. Coop? Aiutare quelle vere"
La visita alla Fiera - Il leader della Lega incassa il sostegno degli agricoltori
Video - Salvini tra i fan
Video - L'intervento di Lucia Borgonzoni

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