Mignani (Forza Italia): "L'aspetto fondamentale del governo Pd- M5S? L'assistenzialismo"

"Dal reddito di cittadinanza a quello di emergenza, dalla immigrazione libera ai sussidi e la cassa integrazione, passando tra burocrazia e autocertificazion

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Sembra di dover scrivere una barzelletta che non fa ridere. Un passo molto indietro per capire. Nel lontano 2010 e 2011 il Governo con decreto aumentò le accise che gravano sulla energia elettrica. Alla fine del contenzioso la Cassazione sentenziò che lo Stato deve restituirle. La sentenza è di ottobre 2019 e questi sono i tempi della in-giustizia italiana, dieci anni di calvario. E in un paese normale chi perde la causa paga.  Siamo ai giorni nostri, in piena crisi tra Covid e DPCM deliranti.  Dopo aver ridotto l’ economia reale ad uno straccio, il nostro Premier saltato fuori dal nulla, vantando azioni poderose, inizia a promettere soldi a destra e manca in preda ad un orgasmo assistenzialista. È proprio questo l’ aspetto fondamentale del governo PD – 5stelle : l’ assistenzialismo". 

"Dal reddito di cittadinanza a quello di emergenza, dalla immigrazione libera ai sussidi e la cassa integrazione, passando tra burocrazia e autocertificazioni. Bene, la relazione tra i due fatti è questa :  Cittadini e Imprese hanno diritto ad avere indietro quanto pagato indebitamente, soprattutto in un momento economicamente difficile come questo. Ebbene, con una interrogazione l’ On. Baratto (Forza Italia) ha chiesto la restituzione di questi soldi, illustrando anche il modo col quale poteva essere fatto, il credito di imposta. Illuminante e deprimente è stata la risposta del sottosegretario 5 stelle Villarosa: ineludibile è un passaggio dal giudice anche per verificare che sia effettivamente dovuto.  In altre parole, per bocca di Villarosa il governo PD – 5stelle umilia un diritto in un momento di bisogno e necessità nascondendosi dietro la burocrazia più pesante e malfunzionante, ovvero la Giustizia. Occorre fare un altro processo, uno per ogni utente che faccia richiesta con costi enormi e risultati … a babbo morto". 

"La speranza del governo è che molti lascino perdere pur di non entrare in quel meccanismo infermale in mano ai giudici. A questo governo piace fare elemosina anzichè riconoscere i diritti. E’ un governo a cui piace più elargire un favore che riconoscere un diritto. Non stiamo parlando di due lire ma di 3,4 miliardi di euro che potrebbero finire velocemente e senza patimenti nelle tasche di chi ha bisogno per ripartire. Perché li vogliono negare ? Perché vogliono farseli prestare per il rilancio ma non vogliono darti quelli ? Perchè solo attraverso una causa inutile, faticosa e dispendiosa ? Perché il governo vuole appesantire ancora più del possibile la giustizia ?  Per dirla con le parole dolci della filosofia : “La vita umana è un eterno conflitto. E l’ uomo muore con le armi in pugno. Mentre il presidente del consiglio afferma di lavorare contro la burocrazia con un drastico taglio, il sottosegretario Villarosa (5stelle) si diverte ad opprimere le imprese e gli operatori con il calvario dei gradi di giudizio sia civili che tributari, offendendo la dignità di cittadini ed imprese per mano della becera burocrazia per di più contro diritti degli utenti già accertati dalla Cassazione.  Il filosofo Kant nella critica alla ragion pratica affermava che solo nella pratica dimostrerai che persona sei. Il governo ha quindi una occasione irripetibile per dimostrare quello che è.  Tagliare i costi della burocrazia, liquidità immediata al sistema produttivo per circa 3,5 miliardi di euro e risparmio per tutto il sistema di oltre 1,5 miliardi di euro".  

Cassio Mignani (Commissario Forza Italia Forlì)

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