I nuovi arredi in Corso Mazzini accendono la polemica: "Sono delle casse da morto"

"Pensavamo che con gli orribili e costosissimi lampioni forca istallati anni fa accanto al San Domenico si fosse arrivati all'apice dell'orrore e della bruttezza"

I nuovi arredi di Corso Mazzini nel mirino dei Verdi. Senza troppi giri di parole vengono definite delle "casse da morto". "Pensavamo che con gli orribili e costosissimi lampioni forca istallati anni fa accanto al San Domenico si fosse arrivati all'apice dell'orrore e della bruttezza, ma evidentemente ci eravamo sbagliati - è la premessa -. Quelle vette sono state raggiunte e superate grazie all'intervento in corso di realizzazione in corso Mazzini". 

Dal movimento col sole che ride non lesinano critiche all'ex assessore Marco Ravaioli: "Lo ha voluto realizzare sotto la propria direzione e gestito direttamente in prima persona, sottraendolo all'assessore all'arredo urbano, perchè in Centro Storico erano necessarie competenze specifiche, sensibilità e visione. Quindi sono state installate, restringendo il marciapiede, lungo un Corso storico, in una parte delicata della città che meriterebbe attenzione, misura, qualità degli interventi, progettazioni di qualità meditate e commisurate al contesto, delle orribili e ingombranti scatole nere, la cui bruttezza supera ogni limite, che nulla hanno a che fare con il luogo, simili a  tante casse da morto dentro le quali mettere delle piante. Immaginiamo si tratti di cipressi a questo punto".

"L'intervento, in seguito al quale pensiamo che nessuno rimpiangerà chi lo ha proposto e voluto, è stato realizzato dopo le elezioni - viene aggiunto -. Se lo avessero messo in cantiere prima ben più pesante sarebbe stata la sconfitta e con ogni probabilità il centro destra avrebbe vinto al primo turno". I verdi si rivolgono al sindaco Gian Luca Zattini e all'assessore all'arredo urbano chiedendo loro di rimuovere quell'orride casse da morto, rimandandole alla ditta che le vende e ponendo a capo di chi le ha volute i costi dell'operazione. Se questo non fosse possibile almeno venga rimossa quella posizionata davanti alla sede dei Verdi : noi cerchiamo e aspiriamo alla bellezza e quella vista non farebbe altro che deprimerci. In ogni caso, se l'amministrazione resterà inerte provvederemo da soli a rimuoverla, e andremo a posizionarla di fronte alla casa di chi l'ha fatta mettere, a imperituro ricordo".

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