Nessun tema in ordine del giorno: slitta il Consiglio comunale del 20 febbraio

Una decisione che, dopo la conferenza dei capigruppo, ha fatto fibrillare anche l'apertura di seduta di martedì pomeriggio

Non ci sono argomenti da trattare, cosi' salta la seduta del Consiglio comunale di Forli' del 20 febbraio. Una decisione che, dopo la conferenza dei capigruppo, ha fatto fibrillare anche l'apertura di seduta di martedì pomeriggio. Il presidente Paolo Ragazzini spiega che si tratta di una scelta "presa in autonomia" dall'Ufficio di presidenza, composto da lui e dalla vice Vanda Burnacci di Forza Italia. Appunto perche' l'ordine dei lavori e' scarno e senza trascurare che una seduta di Consiglio arriva a costare fino a 4.800 euro e una di commissione 2.200. "Nessuna sudditanza, schiavitu' o influenza" a giunta o Partito democratico, ha replicato il presidente ai consiglieri, precisando che i question time non si possono prevedere da qui a sette giorni, mentre interrogazioni, mozioni e ordini del giorno non sarebbero comunque stati calendarizzati in quella seduta. Che dunque "slitta a marzo".

Daniele Mezzacapo della Lega Nord non ci sta: "Un organo del popolo soggiace a giunta e presidente che gravano per 400mila euro all'anno", ha tuonato, mentre Lauro Biondi di Forza Italia ha sottolineato che di "argomenti ce ne sono in quantita' industriale", a partire dal bando Enac per l'aeroporto. La seduta, ha aggiunto, "non si fa per ragioni di opportunita' elettorale del Pd, e' un momento troppo prossimo alle elezioni". Per il forzista dunque, si tratta di "un grave vulnus della nostra democrazia consiliare". Da qui l'invito al presidente a non farne una "questione di soldi". Piu' permissivo Simone Benini del Movimento 5 Stelle: "Se esauriamo l'ordine del giorno per noi non ci sono problemi a rinviare la seduta". Tra le fila della maggioranza ha mugugnato Mario Peruzzini di Forli' sicura: c'e' "un problema politico legato alle imminenti elezioni. Io il 4 marzo non ho interessi politici: spostare un Consiglio quando ci sono stati vari accavallamenti significa che e' il caso di organizzarsi meglio", ha chiosato. (fonte Dire)

Così anche Daniele Avolio (Gruppo Misto): "In sostanza la politica Forlivese entra ufficialmente nel “mese bianco”.
Viene da pensare che le imminenti elezioni politiche siano lo spettro per questa Amministrazione PD che ormai all’osso dei consensi, non vuole rischiare di inciampare in qualche altra problematica istituzionale. Morale : se non hai il fegato di Amministrare, lascia che lo faccia chi ha la voglia ed il coraggio di fare".

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