Neve, Pasini (Udc): "Cosa si aspetta a spargere il sale?"

E' questo il modo con cui il primo cittadino pensa di garantire la sicurezza ai forlivesi?". A prendere carta e penna Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UDC

“Mi spiacerebbe passare per il demagogo di turno, anche perchè è mia consuetudine usare il buon senso in ogni sorta di controversia verbale, ma l'abbondante nevicata di questi giorni e il modo con cui l'amministrazione è intervenuta mi obbligano a porre alcune domande al sindaco Balzani”. A prendere carta e penna è Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UDC.  che sottolinea “E' questo il modo con cui il primo cittadino pensa di garantire la sicurezza ai forlivesi?"

"E' sufficiente guardarsi attorno per vedere una ecatombe di rami di alberi stramazzati al suolo sotto il peso della neve - scrive Pasini -. E' forse questo il risultato delle buone opere messe in campo dal Piano del verde? Ringraziamo il cielo che solo qualche auto parcheggiata sia stata coinvolta e non si debbano lamentare situazioni più gravi. Non c'è dubbio che l'evento meteo sia stato eccezionale, ma è anche vero che lo si era previsto con abbondante anticipo e conseguente allerta della protezione civile. Non si dovevano, allora, preparare azioni congrue per evitare che le strade divenissero quasi impraticabili? Ci sono arterie di grande comunicazione (Via Bertini ad esempio) gravate da uno strato di ghiaccio di parecchi centimetri, inframezzato da buche che mettono a dura prova sospensioni ed ammortizzatori delle auto, obbligando a slalom pericolosi".

"Senza contare che in alcune strade di periferia il manto nevoso risulta quasi intonso, con buona pace per chi abita in quelle zone - ricorda Pasini -. Le previsioni annunciano l'arrivo di un vento gelido con conseguente abbassamento delle temperature di parecchi gradi sotto lo zero, che cosa si aspetta a spargere il sale? E' questa la prevenzione che si attua in comune? Capisco che l'amministrazione disponga di meno risorse per i noti problemi legati alla crisi e quindi non possa assumere mano d'opera temporanea per rendere percorribili i marciapiedi, liberandoli dalla neve, o per altri interventi urgenti, ma non si poteva chiedere aiuto all'esercito? Straordinario l'evento, straordinario l'intervento!”.

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