Neve, Rifondazione Comunista: "Anche l'esercito è una Spa?"


Comunicato Stampa inviato da Nicola Candido – Portavoce della Federazione della Sinistra di Forlì 06/02/2012

A fronte dell’emergenza freddo e neve, la società intera si è mobilitata e si sono mobilitati anche i militari di stanza a Forlì. Dai giornali abbiamo appreso che l’intervento dell’Esercito Italiano  è avvenuto dopo una trattativa sul compenso che questi aveva richiesto.

E’ vero che oggi si privatizza tutto, che si persegue il fine di mercificare i rapporti sociali.  Il mercato lo pretende, vuole controllare ogni ambito della nostra esistenza. Tuttavia, la notizia ci ha fortemente sorpreso, forse perché siamo ancorati all’idea che, perlomeno le Istituzioni, di fronte ad eventi eccezionali e al disagio della popolazione, diano il loro contributo senza prima chiedere: “Ma quanto mi paghi?”.

Ma chissà? Forse con questa furia di voler privatizzare ogni struttura pubblica (pardon liberalizzare), dovremo cominciare ad abituarci all’idea di avere un Esercito Italiano Spa, magari quotato in borsa, come si vorrebbe fare con la Protezione  Civile. I soldati sono impegnati anche per liberare i cassonetti della Nettezza Urbana, ci auguriamo che il compenso che deve essere loro corrisposto sia almeno sborsato da HERA (già lautamente pagata dai cittadini) e non dai Comuni. Cosi come ci auguriamo che, a fronte dell’ondata di gelo, HERA non proceda alla chiusura dei contatori del gas degli inquilini morosi e, almeno per questo periodo, soprassieda.


 


06/02/2012