Nuovo polo commerciale, Rifondazione: "Stop al consumo di suolo pubblico"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Era il 19 dicembre 2017 e la giunta Drei era alla guida del Comune di Forlì, quando i consiglieri comunali a tarda sera votarono favorevolmente alla variante urbanistica che avrebbe consentito  ben 96 nuove aree per l’insediamento di 25 strutture medio grandi di vendita (superiori ai 1500 mq) e 71 medio piccole, il 25% delle quali in aree ancora non urbanizzate. La cementificazione avrebbe coinvolto zone di Ronco, Foro Boario, del centro commerciale "I Portici", dell'ospedale, di Pieveacquedotto, Ospedaletto e quindi Coriano. Abbiamo avviato una petizione e richiamato l'attenzione dei consiglieri, senza ricevere risposta: d'altronde ancora il centrosinistra non immaginava la disfatta elettorale del 2019, con l'ombra nera di Zattini ancora tanto distante.

Siamo ritornati sul tema a febbraio per quanto riguarda la zona del Ronco e abbiamo anche una risposta da parte del PD locale che ha difeso quest'opera di consumo di suolo. Ritorniamo oggi a parlarne per Coriano, in vista del presidio di sabato mattina alle 10 in Piazza Saffi. Lo accogliamo positivamente, ma vogliamo parlare di responsabilità politiche. Oggi si accusa Zattini di infischiarsene della tutela ambientale e di una visione ecologicamente sostenibile della città, ma la visione di questa giunta non differisce affatto dalle politiche perpetuate sul territorio dal Partito Democratico sia a livello regionale (con investimenti su nuove autostrade avallati da Stefano Bonaccini e Elly Schlein) sia a livello provinciale (non lo abbiamo visto solo nel recentissimo passato a Forlì, ma anche attualmente a Forlimpopoli con la nuova via Emilia Bis).

Le motivazioni sono sempre le stesse: "Queste sono opere utili e creeranno più posti di lavoro". Nulla di più falso soprattutto quando i tratta di aree per nuovi centri commerciali: c'è da riflettere su quanto accaduto a "I Portici" e alla concorrenza che ha distrutto posti di lavoro e l'ambiente, lasciando degli edifici in abbandono. Quando a febbraio abbiamo riportato l'attenzione sul Ronco, siamo stati tacciati di strumentalizzazione. Ma non è forse più strumentale fare gli innocenti, senza assunzione di colpa, per poi attaccare sul consumo di suolo sostenuto non solo in passato, ma anche attualmente?"

Chiara Mancini, segretaria di Rifondazione Comunista di Forlì

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