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"Per un'Europa più unita e democratica": si presenta il movimento Volt Forlì

Il gruppo Volt forlivese nasce a ottobre 2018 e negli ultimi mesi ha dedicato le sue energie per comporre il gruppo di lavoro con giovani volontari

 

E' stato presentato a Forlì sabato mattina in conferenza stampa "Volt", movimento paneuropeo e progressista nato tre anni fa da giovani europei: l’italiano Andrea Venzon, la francese Colombe Cahen-Salvadon e dal tedesco Damian Boeselager. Il progetto comincia nel giugno 2016, pochi giorni dopo il referendum britannico su Brexit, con la consapevolezza che bisognasse fare qualcosa per un’Europa più unita e democratica. I tre ragazzi si sono ripromessi di dare una ‘’scossa’’ all’Europa con un unico programma politico, valido per tutti gli stati membri aderenti, per creare la prima forza politica paneuropea. Giorno dopo giorno il movimento sta crescendo (attualmente conta 20mila tesserati in 31 paesi europei), con la prima grande sfida in vista: correre alle elezioni per il rinnovo del prossimo Parlamento Europeo.

Ad oggi Volt si presenta in sei paesi: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Austria. "La lista si sta ampliando sempre di più, a seconda dei limiti che ogni paese pone; in Italia è necessario raccogliere 150mila firme per presentarsi alle elezioni e superare lo sbarramento del 4% (un limite democratico difficilmente emulabile in altri Stati del continente)" si legge in una nota del movimento.

"Volt mette al centro l’Europa, diritti e cittadinanza attiva. È un progetto di leadership diffusa e democrazia partecipativa, per contrastare un Europa sempre più razzista e chiusa, trainata dalle elezioni di Trump, dalla Brexit e dall’insorgere dei populismi (dall’Ungheria all’Italia)"

Gli obiettivi di Volt

- "Rinascimento europeo", creando una politica comune più forte, dando più potere ai suoi cittadini,  in grado di accompagnarsi a una maggior uguaglianza sociale
- Rilancio del ruolo globale dell’Ue su scala economica, stimolando la crescita e investendo nel futuro
- Sostenibilità ambientale con l’obiettivo di introdurre una carbon tax europea per tagliare le emissioni di CO2 e cogliendo le opportunità della green economy; a questo proposito, Volt partecipa all’iniziativa “Fridays For Future”, sciopero globale per il clima (sostenuto da un numero sempre maggiore di persone che desiderano un’aria più pulita, meno plastica negli oceani, energie rinnovabili, un futuro sostenibile, e soprattutto più risolutezza politica per il clima)  
- Riforma della struttura istituzionale dell’UE per un’Europa sempre più democratica: il parlamento UE, che è eletto dai cittadini, deve avere il potere di iniziativa legislativa che oggi è monopolio esclusivo della Commissione
- Trasformazione della pubblica amministrazione per essere più efficiente nell’assistenza ai fondi diretti Ue e nei bandi per quelli indiretti
- I diritti sociali:  focus sulle disuguaglianze di etnia, religione e genere (in particolare sul gender gap salariale). 
- Centrale nel programma di Volt è il problema dell’immigrazione: riformare il trattato di Dublino, gestire l’immigrazione con umanità e responsabilità. Secondo Volt chi oggi non accoglie migranti e non collabora a gestire responsabilmente questa situazione deve pagare sanzioni. 
- Tema del lavoro: il governo sta fallendo con il reddito di cittadinanza, investendo nell'assistenzialismo, e non nella creazione di posti di lavoro. Volt vuole fare incontrare l’università e il mercato del lavoro e affrontare il problema della fuga dei cervelli.

VOLT Forlì

"Volt è nelle schede per le elezioni del parlamento europeo in sei paesi: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Austria e Lussemburgo. In Italia, tuttavia, il processo è ancora lungo ma non impossibile: “stiamo raccogliendo le firme e dobbiamo arrivare a 150mila firme. Questo è un primo scoglio democratico al quale si aggiunge poi la soglia di sbarramento del 4%. Siamo gli unici in Europa ad avere queste regole”. Forlì sarà coinvolta per dare il suo contributo a questa grande sfida. Il gruppo Volt forlivese nasce a ottobre 2018 e negli ultimi mesi ha dedicato le sue energie per comporre il gruppo di lavoro con giovani e brillanti volontari, per coltivare due obiettivi: rafforzare la consapevolezza europeista nella città romagnola e rendere possibile la raccolta firme per le elezioni europee. Per restare aggiornati sugli appuntamenti delle raccolte firme, si può fare riferimento alla pagina facebook e al profilo instagram ”Volt Forlì”. Inoltre, si può firmare presso lo sportello Ufficio Relazioni per il Pubblico (URP) in piazzetta della misura numero 5 (vicino piazza Saffi) con orari di apertura dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00; il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 18.00.

"Ricordiamo che per firmare è necessario solo portare un documento d'identità. E come dice il presidente e fondatore di Volt Europa, Andrea Venzon, questo movimento è «Più che un’idea, è stata una necessità», aiutateci a rendere tutto ciò realtà" si conclude la nota del movimento forlivese

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