"Perché non pensare all'Unione dei Comuni della Valle del Montone?"

". Futuro senza Forlì, scelta legittima, ma basterà a rendere maggiormente omogenea questa realtà?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Prossimamente si deciderà il futuro dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, la più grande d'Italia. Futuro senza Forlì, scelta legittima, ma basterà a rendere maggiormente omogenea questa realtà? Rimarrà l'Unione dei comuni, ora presenti, orfana del comune capofila? Domande che necessitano di risposta attraverso una seria e profonda riflessione. Credo che in primis ci si dovrebbe interrogare sulle motivazioni che stanno alla base dello "stare assieme", non bastano tecnicismi o geometrie astratte; serve ripensare queste unioni secondo criteri di omogeneità territoriale e culturale. Mantenere un'unica Unione da 70mila abitanti unicamente per evitare spese di personale legate ad un'eventuale doppia aggregazione, non credo sia una discriminante risolutiva: il vero risparmio si ottiene nelle cose che funzionano ! Continuando a preferire le fusioni di comuni contigui, unica soluzione per ottenere uniformità di servizi nel territorio costituente e per non determinare cittadini privilegiati e cittadini derelitti, trovo che nella realtà valligiana in cui risiedo, creare un'Unione dei Comuni della Valle del Montone (Portico e San Benedetto, Rocca San Casciano, Dovadola e Castrocaro Terme-Terra del Sole) possa essere una soluzione maggiormente rispondente ai bisogni dei cittadini, plasmando altresì  una realtà amministrativa che soddisfa criteri di omogeneità culturale. Inoltre, questo territorio, insistendo su quei comuni storicamente collocati nella Romagna-Toscana, andrebbe a definire un'area amministrativa saldamente inserita all'interno di un circuito virtuoso di arte, storia e turismo già fattivamente consolidato".

Riccardo Merendi (Direttivo Provinciale Fratelli d'Italia)
Consigliere comunale di Dovadola e dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese

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