Piano di tagli alla Poligrafici Editoriale, la solidarietà ai giornalisti di Pd e 'Forlì & Co'

"Auspichiamo dunque che, anche con la mediazione delle istituzioni a ogni livello, si possa aprire un proficuo confronto fra editori e associazioni dei giornalisti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Negli scorsi giorni abbiamo letto con grande preoccupazione le notizie sul ridimensionamento degli organici dei quotidiani del gruppo “Quotidiano Nazionale - Il Resto del Carlino - Il Giorno - La Nazione” a seguito dell’annunciato piano di ristrutturazione avanzato dal gruppo Poligrafici Editoriale. Altrettanto allarmanti sono le informazioni secondo le quali questa riduzione del personale potrebbe condurre a una riorganizzazione delle redazioni locali del gruppo, con la prospettiva di un significativo ridimensionamento di quella forlivese.

Per prima cosa vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai giornalisti dei quotidiani interessati, alle prese con una delicata mobilitazione per assicurare la tutela del proprio posto di lavoro e la garanzia della propria competenza e professionalità. In questo come in altri casi, chiediamo che i lavoratori non siano i soli a pagare i costi della crisi e che venga individuata una soluzione in grado di salvaguardare in primo luogo l’occupazione.

Inoltre “Il Resto del Carlino”, con le sue numerose edizioni locali, rappresenta da decenni una delle principali voci del nostro territorio e una vera e propria memoria storica delle trasformazioni e dei processi che lo hanno interessato, costituendo quindi un patrimonio della comunità.
Ancora oggi, del resto, l’informazione locale ha un ruolo fondamentale per la vita di intere realtà territoriali, facendo da lievito per il dibattito democratico e costituendo il decisivo strumento di informazioni dei cittadini sulle scelte che riguardano il futuro delle loro città.
La riduzione degli organici, il ridimensionamento delle redazioni, l’aumento di fenomeni di precariato e sfruttamento rischiano quindi di intaccare direttamente la qualità dell’informazione, mettendo in discussione un diritto sancito per tutti i cittadini dall’Articolo 21 della Costituzione e inficiando nel profondo la vita democratica nelle nostre città.

Auspichiamo dunque che, anche con la mediazione delle istituzioni a ogni livello, si possa aprire un proficuo confronto fra editori e associazioni dei giornalisti, allo scopo di individuare soluzioni positive, in grado di scongiurare i licenziamenti e assicurare che “Il Carlino” possa continuare a costituire un presidio della libertà di informazione anche nel nostro territorio.

I gruppi consiliari del centrosinistra “PD Forlì” e “Forlì e Co.”

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