Protesta in Consiglio comunale dei Fridays For Future con cartelli. "Questo non è un teatro"

E' iniziata con la protesta dei ragazzi di Fridays For Future il Consiglio comunale di martedì, che aveva tra gli ordini del giorno anche l'emergenza climatica ed ambientale con una mozione del Pd, una del Movimento 5 Stelle ed una della maggioranza

In fila davanti ai banchi riservati agli assessori. E' iniziata con la protesta dei ragazzi di Fridays For Future il Consiglio comunale di lunedì, che aveva tra gli ordini del giorno anche l'emergenza climatica ed ambientale con una mozione del Pd, una del Movimento 5 Stelle ed una della maggioranza. I giovani hanno esposto anche dei cartelli, mentre il presidente del Consiglio, Alessandra Ascari Raccagni li ha invitati più volte ad uscire dall'aula e a non esporre cartelloni e striscioni anche dalla parte del pubblico "perchè vietato".

"Vi invito a seguire il regolamento del nostro comune", ha rimarcato Ascari Raccagni, mentre una ragazza ha letto la mission del gruppo contro i cambiamenti climatici. "Questo non è un teatro e non uno show, ma un Consiglio comumale che ha un preciso ordine del giorno", ha aggiunto, ricordando che il tema sarebbe stato discusso. "E' un servizio d'ordine pubblico", ha continuato il presidente del Consiglio comunale. I giovani sono stati allontanati dalla Polizia Locale presente in aula, lasciata dai ragazzi tra gli applausi. Le mozioni sono state lette in Consiglio comunale, ma i capogruppi hanno ritenuto di discuterle in Commissione consiliare in modo, ha spiegato Raccagni, "da arrivare ad un documento unico e condiviso il più possibile da tutti".

Il centrosinistra

"Accogliendo le sollecitazioni del centrosinistra di raggiungere un testo condiviso, la maggioranza di centrodestra si è resa disponibile a discutere in Commissione Ambiente un testo che possa costituire l’impegno collettivo del Consiglio comunale di Forlì sul problema dell’emergenza climatica - afferma Matteo Zattoni, vicecapogruppo del Partito democratico -. Durante la seduta consiliare di oggi pomeriggio, che ha visto l’intervento dei ragazzi del Fridays for Future, la presidente del Consiglio comunale Ascari Raccagni ha infatti colto la volontà dell’aula e le sollecitazioni avanzate dai capigruppo della Lista del Partito Democratico e della Lista civica con Giorgio Calderoni già nella Conferenza dei capigruppo, inserendo la questione della discussione sul tema dell’emergenza climatica nell’ordine del giorno della prima convocazione della Commissione Ambiente. Riaffermando la nostra valutazione positiva dell’apertura di un dialogo su una tematica rispetto alla quale è assolutamente necessario che la politica agisca in maniera decisa, unitaria e collettiva, annunciamo la nostra volontà di vigilare affinché la discussione in Commissione costituisca un confronto costruttivo e non abbia finalità dilatorie e perché non vi sia alcun cedimento sui contenuti fondamentali che devono sostanziare l’impegno del Comune di Forlì a contrastare la crisi climatica in atto. Ora il nostro obiettivo è far dichiarare al Comune di Forlì l’emergenza climatica e ambientale".

L'intervento di Fridays For Future

E' stato rimarcato dai ragazzi del Fridays For Future: "Il tempo rimasto non va sprecato, non si possono proporre finte soluzioni e pensare che vengano ritenute accettabili. Nei giorni scorsi abbiamo contestato duramente la mozione presentata dai gruppi consiliari di maggioranza, che aveva stravolto completamente la nostra proposta iniziale per dichiarare l'emergenza climatica nel Comune di Forlì. I dettagli potete leggerli negli ultimi post pubblicati. Quello che è importante è che la mozione che negava le cause del cambiamento climatico e proponeva come soluzioni delle azioni non accettabili, è stata riportata in commissione per modificarla. Questo venerdì verrà discussa una proposta unitaria e condivisa tra tutti i gruppi consiliari. Abbiamo chiesto di essere convocati anche noi con una delegazione, che possa portare le istanze necessarie a produrre un testo degno della situazione di emergenza climatica in cui ci troviamo, vedremo se ce lo permetteranno e se ci includeranno nella discussione. Quello che è certo, è che nel 2019 non si possono negare le cause del cambiamento climatico e non si può continuare ad agire come se il problema non esistesse. Come dice un detto britannico: "L'elefante è in mezzo alla stanza", e non può più essere ignorato. È arrivata l'ora di guardare la realtà, prima che l'elefante decida di sedersi sopra di noi".

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