Ragni: "Di nuovo assembramenti nell'ex centro islamico di via Fossato Vecchio"

"Gli assembramenti - spiega l'esponente berlusconiano - avvengono soprattutto all'aperto il venerdì, giorno della preghiera per i musulmani"

Nuovo assembramenti nell’ex centro islamico di via Fossato Vecchio. A sollevare il caso è il coordinatore comunale di Forza Italia, già responsabile regionale del Dipartimento sicurezza degli azzurri, Fabrizio Ragni, che si fa portatore "del disagio che gli abitanti nell'ex istituto Battistini vivono". "Gli assembramenti - spiega l'esponente berlusconiano - avvengono soprattutto all'aperto il venerdì, giorno della preghiera per i musulmani".

"Dopo la chiusura del centro di aggregazione islamica che sorgeva in via Fabbretti, il centro situato in via Fossato Vecchio, poco più di un garage di grandi dimensioni, è tornato, come molti anni fa, ad essere frequentatissimo con evidente e forte disagio di chi abita lo stabile antistante e l’area circostante - spiega Ragni -. E specialmente il venerdì la piazzetta che sorge al centro dell'ex fabbrica, area che, seppure privata, fungendo da ponte tra le due strade, risulta essere ad uso pubblico, viene letteralmente invasa da persone, stranieri di religione mussulmana che, per circa due ore, se ne impossessano utilizzandola per le loro preghiere".

Ragni ricorda che "il problema era esploso alcuni anni fa, quando l’allora centro di cultura islamica di via Fossato Vecchio, di fatto un garage-officina angusto e degradato, vista l'impossibilità di contenere tutti i fedeli, si era "ampliato" alla piazzetta privata di fronte all'ingresso facendo esplodere la rabbia dei residenti. Una situazione che s’è venuta a ricreare in questi giorni. La questione è di ordine pubblico. Sappiamo che la giunta comunale ha disposto e continua ad effettuare controlli in via Fabbretti e li disporrà in via Fossato Vecchio. Invitiamo anche le forze dell’ordine a verificare il tutto e  , se verranno riscontrate irregolarità, a procedere senza indugio".

Conclude l'esponente di Forza Italia: "Allo stato delle cose, la comunità islamica forlivese non è unita, visto che una parte dei fedeli ha respinto al mittente l’invito a pregare soltanto nella vera e unica moschea autorizzata di Forlì, quella di via Masetti, ed ha preferito organizzarsi in altro modo, facendo rivivere l’area di via Fossato Vecchio che un tempo era affollata proprio dai musulmani che s’erano successivamente organizzati per aprire la nuova moschea. Oggi, visto il problema sorto, chiediamo il rispetto delle regole e che soprattutto a pagarne il dazio non siano sempre e solo i cittadini onesti che pagano le tasse".

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