Riforma del Codice di Procedura Penale, Vietina: "Tutelare le vittime di violenza"

"Confidiamo che la maggioranza saprà agire con buon senso e prenderà in seria considerazione il nostro emendamento", afferma Vietina

Forza Italia ha presentato un emendamento all’articolo 335 nell’ambito delle discussioni sulla riforma del Codice di Procedura Penale. "Il nostro obiettivo - spiega Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia - è la tutela delle vittime di violenza domestica o di genere. Come dimostrano i numerosi casi di cronaca, in presenza di determinati reati come i maltrattamenti contro familiari e conviventi, gli atti sessuali con minorenne, gli atti persecutori e la violenza sessuale, vi è una naturale inclinazione da parte del colpevole di reiterare nel tempo l’atto criminoso. E questo non deve e non può accadere, in particolare per colpa di lungaggini burocratiche e legali. Per questo motivo, come Gruppo Parlamentare abbiamo proposto un emendamento che garantisca alla vittima la massima tempestività nelle indagini anche come supporto per l’eventuale adozione di misure cautelari".

Il nodo cruciale attorno a cui verte l’emendamento è quello della notizia di reato: "Si tratta - spiega Vietina - di un’informazione essenziale che permette alla Polizia giudiziaria e al pubblico ministero di venire a conoscenza di un illecito penale. In presenza della notizia di reato, infatti, scattano le funzioni di Polizia giudiziaria, cioè le indagini di reato, la comunicazione al pubblic ministero e l’obbligo, per quest’ultimo, di iscrivere la notizia nel registro delle notizie di reato. Una catena di azioni che è tanto più efficace quanto più è rapida: pensiamo sia fondamentale, in particolare per alcune fattispecie di reato, che le iscrizioni della notizia di reato nell’apposito registro siano comunicate immediatamente alla persona offesa e al difensore".

La ratio dell’emendamento, tuttavia, va oltre il semplice nodo della rapidità: "Se sarà approvato, questo emendamento permetterà al pubblico ministero di avere un contatto diretto e immediato con i fatti e le fonti di prova per di analizzare tutte le sfumature del caso. Inoltre - prosegue Vietina - verrebbe così garantito il rispetto dei giusti tempi per i procedimenti relativi ai reati in questione". Un passaggio che "darebbe completezza a un provvedimento che all’articolo 1 estende ai delitti di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza il regime speciale attualmente previsto per i gravi delitti indicati dall’articolo 407, comma 2 del codice di procedura penale: in tal modo la polizia giudiziaria sarà sempre tenuta a comunicare immediatamente al pubblico ministero le notizie di reato, anche in forma orale". "Confidiamo che la maggioranza saprà agire con buon senso - conclude Vietina - e prenderà in seria considerazione il nostro emendamento che rappresenta un tassello fondamentale per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”

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