Romagna Acque assente all'audizione in Regione, M5S: "Su nuova società non c'è trasparenza"

Andrea Bertani, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, commenta l’assenza della società alla seduta della Commissione Bilancio sulla nascita di Acqua Ingegneria

"Il fatto che Romagna Acque non si sia presentata in Regione per l’audizione sulla nascita di Acqua Ingegneria è particolarmente grave perché conferma tutti i nostri dubbi sulla poca trasparenza che sta caratterizzando questa operazione”. È quanto dichiara Andrea Bertani, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo lo svolgimento dell’audizione della Commissione Bilancio dove era in programma l’audizione dei vertici di Sapir e di Romagna Acque in merito alla costituzione della nuova società in house Acqua Ingegneria che dovrebbe inglobare la Sapir Engineering, impresa di progettazione del gestore del porto di Ravenna.

"Purtroppo l’audizione di martedì, che avevamo richiesto, non ha chiarito molti degli aspetti opachi che riguardano questa vicenda, anzi. L’assenza di Romagna Acque, che in extremis si è giustificata sostenendo di non aver letto l’invito della Commissione finito nella posta indesiderata, non fa che confermare quanto diciamo da tempo, ovvero che un’operazione da 4,6 milioni di euro pecchi in trasparenza e sulla quale i dubbi sono certamente più di uno – aggiunge Bertani -   La Legge Madia, infatti, prevede espressamente forme di consultazione pubblica per la costituzione di nuove società partecipate. Particolare che riguarda proprio questo caso visto che Sapir è partecipata dalla Regione. Nulla di tutto questo però è stato fatto visto che sono stati pubblicati solo alcuni file in un’area non facilmente raggiungibile del sito istituzionale di Romagna Acque, quindi con un’oggettiva impossibilità per i cittadini di conoscere gli atti e avanzare osservazioni".

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"Ma è anche e soprattutto la finalità di questa nuova società che ci lascia molto perplessi: si dovrebbe occupare di progettare nell’appennino forlivese e cesenate nuovi invasi artificiali con dighe in cemento armato. Almeno tre sarebbero previste, la più grande delle quali (20 milioni di metri cubi) nella zona delle Gualchiere tra Bagno di Romagna e Verghereto. La nuova società, a nostro avviso, andrebbe in conflitto con quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019 del Governo del Cambiamento, che prevede l’istituzione di una centrale per la progettazione di opere pubbliche all’interno all’Agenzia del Demanio, con l’assunzione di personale specializzato messo a disposizione degli Enti Locali. Acqua Ingegneria quindi – conclude Bertani – sarebbe solo un doppione inutile e costoso, a carico dei contribuenti e permetterebbe solo a Romagna Acque, pur non essendo titolata a decidere sulle politiche idriche, di chiedere ai Comuni soci di impegnarsi in ingenti spese che non hanno alcuna garanzia di rientro”.

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