Salvini a Forlì in un comizio all'attacco del centro-sinistra: "Compagni, preparate le valigie"

Il suo è stato un comizio tutto all’attacco del centro-sinistra: “Compagni preparate le valigie – ha detto -. Alla sinistra sono rimasti solo le minacce, gli insulti e i clandestini"

La tappa forlivese di Matteo Salvini, leader della Lega, ha messo in scena diversi “must salviniani”, tra cui il cambio della maglietta in pubblico. E’ stato al termine del suo comizio, infatti, che sul palco si è slacciato la camicia bagnata di sudore e della pioggia (“Voglio stare con voi sotto la pioggia”, ha detto quando si è affacciato al balcone del salone comunale pr parlare alla folla rimasta fuori) e rimanendo diversi minuti a torso nudo ha indossato una maglietta della Lega per le classiche foto coi candidati e i suoi seguaci, sullo sfondo della musica folk romagnola.

Il suo è stato un comizio tutto all’attacco del centro-sinistra: “Compagni preparate le valigie – ha detto -. Alla sinistra sono rimasti solo le minacce, gli insulti e i clandestini. Ma più mi minacciano, più tiro dritto” ha aggiunto arringando i suoi sostenitori, giunti da tutta la Romagna. Numerosi gli slogan enunciati al pubblico, sostanzialmente un elenco di provvedimento di legge che ha rivendicato, tra cui legittima difesa, le modifiche alla legge Fornero, i mari chiusi “a barconi e barchini”, come ha detto. Sulla città, invece, ha parlato di “rivoluzione”, e ha difeso i suoi sostenitori storici: “Parlare a nome della Lega fino a qualche anno fa in Romagna significava rischiare il lavoro”. Molto duro anche in tema di Europee: “Il 26 maggio abbiamo anche il compito di salvare l’Europa, o lo si fa adesso o lasceremo ai nostri figli un califfato islamico pieno di precarietà e disoccupazione”. Sempre a fianco di Salvini il sottosegretario forlivese Jacopo Morrone, più defilato invece il candidato sindaco Gian Luca Zattini, che è arrivato a fianco del vicepremier solo quando questo lo ha chiamato direttamente nell’agone del salone comunale. "Salvini ha riempito la piazza e chi fa politica sa quanto sia difficile riempire le piazze oggi", ha detto Zattini, che tuttavia ha ribadito il suo "essere moderato" e di cercare "una rivoluzione per Forlì attraverso la buona amministrazione".

Toni più pacati davanti alle telecamere. Salvini infatti ha confermato che il governo, nonostante l’affaire del sottosegretario Siri, indagato per corruzione e difeso fino all’ultimo dal Carroccio, di cui il premier Giuseppe Conte ha chiesto la revoca delle deleghe: “Abbiamo ancora tante cose da fare, si va avanti” ha spiegato Salvini davanti alla telecamere delle tv nazionali.

I CONTENUTI VIDEO

VIDEO/1- Salvini: "Non c'è pioggia che ci fermi, non c'è minaccia che ci fermi"

VIDEO/2 - Salvini contestato e fischiato da diversi manifestanti sotto la pioggia

VIDEO/3 - Il candidato sindaco Zattini: "Questa folla in piazza fa ben sperare"

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