Continuano gli sbarchi, Mezzacapo (Lega): "Basta profughi a Forlì"

Questo l’appello che il Carroccio chiede venga votato nell’assise comunale, per mezzo di un ordine del giorno presentato dal consigliere leghista Daniele Mezzacapo

"Il consiglio impegni il sindaco Drei e la sua giunta a ribadire con forza e determinazione, nelle sedi della Prefettura e nell’Unione dei Comuni, la propria indisponibilità ad accogliere ulteriori profughi nel territorio Forlivese". Questo l’appello che il Carroccio chiede venga votato nell’assise comunale, per mezzo di un ordine del giorno presentato dal consigliere leghista Daniele Mezzacapo. Esordisce l'esponente della Lega: "Nelle ultime ore, a causa del flusso ininterrotto di arrivi di profughi, oltre 5 mila clandestini salpati e salvati nelle ultime 48 ore, il Viminale si è dichiarato pronto a requisire edifici pubblici, caserme comprese, per sopperire alla mancanza di strutture di accoglienza e tamponare un sistema prossimo al collasso, minacciando quelle Regioni che non hanno raggiunto la massima capienza prestabilita a rispettare le quote di assegnazione.

"Il Comune di Forlì ad oggi ospita già un corposo numero di extracomunitari – afferma Mezzacapo – ed il rischio è che questo numero possa lievitare dopo i diktat del Ministero dell’Interno e le politiche di accompagnamento coatto che si profilano all’orizzonte in tutto il Nord Italia. Forlì deve occuparsi prima delle centinaia di famiglie in difficoltà economica, senza una casa o i beni di prima necessità, e delle migliaia di giovani senza lavoro. Non possiamo ospitare altri profughi senza aver prima aiutato i nostri cittadini”.

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Continua Mezzacapo: "E’ bene ricordare che per ognuno di questi, lo Stato Italiano sborsa 35 euro, ivati, cadauno che si vanno a sommare al cosiddetto pocket money che viene concesso loro per spese extra per un totale di 37,50 euro al giorno, non sarebbe ora di destinarli alle famiglie italiane in difficoltà? – si chiede il consigliere comunale della Lega Nord. Lombardia, Veneto, Friuli e Liguria hanno già comunicato alla capitale che non sono disposte ad accogliere nuovi profughi, parta da Forlì lo stesso input per l’Emilia Romagna affinché anche quest’ultima si aggreghi alle regioni del nord Italia".

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