Si cercano autisti di camion dei rifiuti, Ragni (FI): "Perché non è stato fatto un bando pubblico?"

“Perché non è stato adottato il modello della selezione pubblica con relativa  formazione di una graduatoria legata alle assunzioni come quella che Start Romagna adotta per i suoi autisti?"

“Leggiamo che si cercano autisti con patente C e il CQC addetti alla raccolta porta a porta per Forlì, e requisito preferenziale il possesso di patente E e l’esperienza come autista nella raccolta porta a porta. Immaginiamo che si tratti di personale che dovrà essere inserito nel programma di Alea per la raccolta differenziata nei comuni dell’area forlivese. Leggiamo che il servizio di raccolta delle  candidature è stato affidato a Quanta SpA, società privata, agenzia interinale per il lavoro, che  opera già nei servizi delle risorse umane. E qui muoviamo alcune osservazioni. Senza nulla di personale con la società in questione, ma solo per sollevare una questione di principio. Con quale contratti saranno assunti gli autisti? Chi sarà l’effettivo datore di lavoro? Perché Alea, società pubblica con capitale versato interamente pubblico,  si è affidata per questa richiesta ad una società privata?”: è la richiesta che il capogruppo in Consiglio e coordinatore comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni , affida ad una nota.

“Perché non è stato adottato il modello della selezione pubblica con relativa  formazione di una graduatoria legata alle assunzioni come quella che Start Romagna adotta solitamente per i bandi di concorso per reperire autisti di autobus? Qual è la situazione (turni di lavoro, retribuzioni, trattamenti e benefit etc) del personale già assunto in Alea? Sono domande che rivolgeremo al sindaco nella prossima seduta del consiglio comunale”: annuncia Ragni. “E vorremmo anche sapere se il colloquio selettivo dei  candidati autisti per la  raccolta e le altre attività per verificare la congruità dei  requisiti richiesti ai nuovi assunti sarà affidato a  Quanta Spa o ad Alea?”, aggiunge ancora il capogruppo comunale di Forza Italia.

“Fra le tante cose inopportune che  abbiamo segnalato nella questione rifiuti a Forlì c’era anche quella di non attivare una sperimentazione caotica del porta a porta a ridosso di un appuntamento elettorale. E, invece, ci troviamo  a dover fare i conti con i mille problemi già denunciati da noi (assenza di tariffe, scarsità di ritiri dei bidoni, esercenti che rifiutano i bidoni, rifiuti abbandonati in strada e mai rimossi) a cui dobbiamo anche aggiungere la questione di una tornata di assunzioni di personale a ridosso del voto amministrativo di maggio. Non era proprio il caso di procedere così. Davvero non si poteva fare meglio?”, conclude l'esponente azzurro.

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