Si illuminano i campanili, non la moschea. "Li non si celebra il Natale. Sarebbe irrispettoso"

"Non si tratta di fare differenze, ma semplicemente di riconoscere una realtà", chiarisce Mezzacapo

Il Comune di Forlì, con propria deliberazione consiliare del 16 settembre,  ha recepito la deliberazione Regionale sugli oneri di costruzione ed ha contestualmente stabilito le riduzioni opzionali, con particolare attenzione alle zone storiche (il contributo è interamente azzerato per il centro storico), al recupero dell'esistente, alle attività produttive ed al comparto turistico-ricettivo. Pertanto, dal primo ottobre, le nuove tariffe regionali, per il territorio del Comune di Forlì, potranno entrare in vigore con le relative riduzioni stabilite dall'amministrazione e non nella forma integrale originaria.

In particolare è stata confermata, come individuata dalla Regione Emilia Romagna, la percentuale del 7% richiesto nel caso di riqualificazione e ristrutturazione di edifici di culto e relative pertinenze. Questo un punto in particolare che ha suscitato ampio dibattito in Consiglio comunale. "Non è comprensibile, se si considerano le prese di posizione del Partito Democratico a favore della Chiesa, Partito che però nei fatti, alla prima occasione, si è sottratto al voto favorevole - afferma il vicesindaco Daniele Mezzacapo -. Il voto di astensione del Pd locale su una delibera proposta dal loro gruppo regionale, contrasta con la linea dello stesso Partito imposta dall'alto. Ne hanno invece preso le distanze, mettendo così in discussione un'importante opportunità per un settore in forte crisi, quello dell'urbanistica ed edilizia. Limitare le possibilità di riqualificazione di luoghi di culto e delle parrocchie, appare un pretestuoso sgarbo verso chi ogni giorno svolge sul territorio una fondamentale attività di volontariato sociale".

Sempre durante il Consiglio comunale ed in particolare nel dibattimento per la variazione di bilancio, la Giunta Zattini ha affrontato il tema dell'illuminazione dei campanili della città durante le feste natalizie. "L'obiettivo infatti è poter illuminare in tale periodo, non solo il centro storico, ma anche tutti i campanili della nostra città, che rappresentano un importante simbolo del messaggio che il Natale porta con se’ - prosegue Mezzacapo -. Questo obiettivo sarà perseguito grazie allo stanziamento che l'amministrazione comunale ha destinato ai ventisette campanili forlivesi che si vedranno così illuminati in occasione del prossimo Natale. Inoltre, per evitare superflui costi di noleggio, le luci potranno rimanere installate ed essere così riutilizzate anche per altre occasioni".

Alla domanda dei giorni scorsi, avanzata dal capogruppo del Partito Democratico, se tali agevolazioni fossero destinate anche per illuminare il minareto della moschea presente nella città mercuriale, si aggiunge la risposta del vice sindaco Mezzacapo: "Non si tratta di fare differenze, ma semplicemente di riconoscere una realtà: la moschea non è luogo dove si celebra il Santo Natale. Sarebbe forse addirittura irrispettosa una sua illuminazione in tale momento".

"A differenza del passato, vogliamo che il Natale sia vissuto non solo in centro ma in tutti i quartieri della città - afferma il consigliere comunale del Carroccio, Albert Bentivogli -. Riteniamo che la valorizzazione del territorio debba essere una priorità dell’amministrazione e la delibera in questione va proprio in questa direzione. Avevamo promesso che avremmo tutelato e promosso le nostre tradizioni, le usanze e la nostra cultura e questa è la dimostrazione che dalle parole siamo passati ai fatti. Certo avremmo auspicato, da parte dell’opposizione, una condivisione di intenti e invece abbiamo assistito ad una discussione a tratti surreale, con un Partito Democratico confuso che ha dimostrato, ancora una volta, una scarsa considerazione delle tradizioni. Basti pensare alle passate ‘edizioni’ del Natale, con alberi di cartone, luci stilizzate e sporadiche bancarelle. Ma da un Pd che illumina a giorno piazza Saffi soltanto in occasione del Natale a ridosso delle elezioni, e che ad oggi si permette di criticare l’attuale amministrazione per il consumo energetico, era un atteggiamento più che scontato".

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