Il "Ridolfi" è fermo, serve una firma di Salvini. Di Maio: "Aprite gli aeroporto anzichè chiudere i porti"

Il Ministero dell'Interno non ha ancora scritto il decreto che inserirebbe l'aeroporto di Forlì tra quelli in cui il Corpo nazionale dei Vigli del fuoco assicura il servizio di salvataggio e antincendio

Il "Ridolfi" è fermo ancora al palo. Il Ministero dell'Interno non ha ancora scritto il decreto che inserirebbe l'aeroporto di Forlì tra quelli in cui il Corpo nazionale dei Vigli del fuoco assicura il servizio di salvataggio e antincendio. Senza questo, il costo del servizio ricadrebbe a carico dei gestori privati. "È da dicembre che si chiede questo atto - spiega il deputato forlivese Marco Di Maio -. Nel frattempo il ministro Salvini è anche venuto due volte a Forlì; ci sono stati sopralluoghi di sottosegretari che hanno annunciato per la scorsa primavera la riapertura dello scalo".

Ma il tempo di volare non è ancora arrivato e difficilmente si vedranno aerei nell'immediato futuro. In una lettera scritta all'ex sindaco Davide Drei, Giuseppe Silvestrini, presidente di F.A. Srl, la società che si è aggiudicata la concessione di gestione aeroportuale del Ridolfi, aveva auspicato nei primi voli in autunno. Di Maio chiede "che si faccia ogni sforzo per far firmare quel decreto. Se servono più elementi, se mancano informazioni, se si vuole - sarebbe la prima volta - cercare una collaborazione trasversale alle appartenenze politiche, sono qui. Siamo qui. Per stimolare azioni concrete, ho presentato una interrogazione al Ministro; ogni giorno che passa equivale ad opportunità che si perdono".

L'intervento di Vietina

"Purtroppo l’incontro a Roma con la società di gestione si è trasformato in un nulla di fatto: serve un atto ufficiale del Ministro dell’Interno Matteo Salvini per dislocare delle forze nella struttura forlivese - interviene la parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio, Simona Vietina -. Con un decreto a sua firma, il ‘Ridolfi’ sarebbe inserito nella lista degli aeroporti in cui il servizio di salvataggio e antincendio è garantito dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Senza questo atto, tali competenze ricadrebbero, con costi esorbitanti, sulla nuova cordata imprenditoriale".

"In un momento di difficile congiuntura economica credo fortemente nel fatto che il Paese e le sue Istituzioni devono sostenere in ogni modo possibile la sana imprenditorialità che decide di scommettere e investire in opere importanti - prosegue l'esponente berlusconiana -. In questo senso, confido nella lungimiranza del Ministro dell’Interno: l’Aeroporto di Forlì è un elemento cruciale per tutta l’area e il suo rilancio sarà fonte di benefici importanti per tutto il territorio. Presenterò a breve un’interrogazione parlamentare al Ministro, confidando che questo atto formale rappresenti non l’ultimo passo di un lungo percorso ma il primo di una brillante stagione di rilancio per l’aeroporto Ridolfi e per tutta la provincia di Forlì-Cesena".

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