Aeroporto, si allungano i tempi. Morrone: "E' arrivata poca documentazione"

E' quanto riferisce il segretario della Lega e sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone in merito alla situazione dello scalo mercuriale

"Smentisco che il problema che ostacola l’apertura dell’aeroporto Ridolfi di Forlì sia determinato dalla mancanza di agenti della Polizia e dei Vigili del Fuoco". E' quanto riferisce il segretario della Lega e sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone in merito alla situazione dello scalo mercuriale. L'aeroporto, come era già nell'aria, non aprirà nel mese di giugno, come pure si era ipotizzato - con tanta prudenza e tanti 'se' - in occasione della visita dello stesso Morrone insieme al sottosegretario all'Interno Nicola Molteni allo scalo preso in gestione della società FA.

Morrone rende noto di essersi "subito attivato per capire i motivi del rinvio all’apertura, che riguardano esclusivamente la presentazione, da parte della società, della documentazione all’Enac di Bologna. Sembra che sia arrivata solo il 30 per cento di quella necessaria, per cui l’iter ministeriale ovviamente deve ancora partire. Ricordo, tra l’altro, che è già stata anticipata al ministero dell’Interno, competente per quanto riguarda la sicurezza degli scali, l’urgenza di dotare l’aeroporto del personale necessario. Ma questo non può avvenire se non si conclude la presentazione della documentazione".

"Per questo, in mattinata, ho invitato la responsabile del procedimento all’Enac di Bologna a venire in aeroporto a Forlì per compiere un sopralluogo insieme alla società e al sottoscritto, puntando a restringere i tempi - prosegue l'esponente del Carroccio -. Spiace in ogni caso che si sia voluto addossare al ministero le responsabilità di un ritardo che, al contrario, sono da attribuire ad altre cause. E certamente non fa una bella figura il parlamentare del Pd Marco Di Maio, che si getta a pesce sulla notizia per strumentalizzarla contro il Governo e, in particolare, contro la Lega che si è battuta in questi anni per il rilancio dello scalo forlivese, contrariamente a quanto ha fatto il suo partito. Si tratta dell’ennesimo scivolone di Di Maio, il ‘grilletto parlante’ del Pd forlivese, che perde credibilità ogni giorno che passa".

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